Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Si cerca un gestore per centro anti-violenza e appartamento protetto

VIGNOLAL’Unione dei Comuni Terre di Castelli, insieme all’Unione del Frignano, cerca un’associazione di volontariato che voglia impegnarsi nella gestione del centro antiviolenza per donne e della...

VIGNOLA

L’Unione dei Comuni Terre di Castelli, insieme all’Unione del Frignano, cerca un’associazione di volontariato che voglia impegnarsi nella gestione del centro antiviolenza per donne e della casa rifugio (a indirizzo segreto) dove sono temporaneamente trasferite le vittime, che denunciano di avere subito episodi di violenza. Il piano di accoglienza si sviluppa in collaborazione con le forze dell’ordine e i servizi sociali che operano nei due distretti.

Le “Terre di Castelli”, quale ente ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

VIGNOLA

L’Unione dei Comuni Terre di Castelli, insieme all’Unione del Frignano, cerca un’associazione di volontariato che voglia impegnarsi nella gestione del centro antiviolenza per donne e della casa rifugio (a indirizzo segreto) dove sono temporaneamente trasferite le vittime, che denunciano di avere subito episodi di violenza. Il piano di accoglienza si sviluppa in collaborazione con le forze dell’ordine e i servizi sociali che operano nei due distretti.

Le “Terre di Castelli”, quale ente capofila di questi progetti, ha indetto un apposito bando per presentare le relative domande, che scadrà domani. Sul piatto ci sono 35mila euro all’anno, per una convenzione che avrà la durata di 24 mesi, rinnovabili a discrezione dell’amministrazione. Il bando, che nella sua interezza si può consultare sul sito internet dell’Unione dei Comuni, www.terredicastelli.mo.it, definisce tra l’altro i requisiti generali di partecipazione, per i quali i candidati devono possedere: “idoneità morale e professionale per stipulare convenzioni con la Pubblica Amministrazione; iscrizione al Registro Regionale del volontariato da almeno 6 mesi dalla data di pubblicazione del bando; prevedere nello Statuto la finalità della prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne; avvalersi in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti; comprovate competenze ed esperienze nel settore; essere in regola in materia di contribuzione previdenziale”.

Tra le attività fondamentali da garantire ci sono: l’ascolto (ad adulti e minori) inteso come attività di informazione e di indirizzo, fornito sia in forma telefonica sia tramite contatto diretto con gli operatori/volontari del Centro; la consulenza professionale e specialistica, intesa come attività a favore delle donne che si rivolgono al Centro per l’ascolto e l’accoglienza, in ambito giuridico, legale, psicologico e socio-educativo. —