Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Mirandola. Preso il rapinatore che aggredì la Zagnoli: è l'uomo dei cimiteri

Leo Di Lella, 47 anni, arrestato e spedito in una comunità, viveva tra un camposanto e l'altro. Il plauso del sindaco

MIRANDOLA. Il rapinatore che scaraventò a terra Mariagrazia Zagnoli, strappandole la borsetta con l’incasso di una serata di volontariato, è “l’uomo dei cimiteri”. Al secolo Leo di Lella, 47enne campano che nella Bassa è ormai un “personaggio”.


Ad accusarlo ci sono le indagini del Commissariato di polizia di Mirandola, che giovedì ha dato esecuzione alla misura cautelare dell’obbligo di dimora, su disposizione del Giudice per le Indagini Preliminari. Di Lella così è stato appoggiato ad una co ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

MIRANDOLA. Il rapinatore che scaraventò a terra Mariagrazia Zagnoli, strappandole la borsetta con l’incasso di una serata di volontariato, è “l’uomo dei cimiteri”. Al secolo Leo di Lella, 47enne campano che nella Bassa è ormai un “personaggio”.


Ad accusarlo ci sono le indagini del Commissariato di polizia di Mirandola, che giovedì ha dato esecuzione alla misura cautelare dell’obbligo di dimora, su disposizione del Giudice per le Indagini Preliminari. Di Lella così è stato appoggiato ad una comunità di Vignola, e da Vignola non potrà uscire. La comunità invece dovrà provare a curare e risolvere una volta per tutti i problemi di quest’uomo, che per la questura è “censurato”, ovvero era già stato arrestato o indagato in passato, tra rapine, furti, minaccia, procurato allarme, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, maltrattamenti contro familiari e ubriachezza molesta. Ma per la Bassa era divenuto soprattutto un ingovernabile “casinista”. Con l’abitudine di trovare casa nei cimiteri dove poi, dopo imponenti bevute, finiva regolarmente per diventare un problema, tra atti di autolesionismo, urla e avventure sopra i tetti degli stessi cimiteri. Tra i preferiti da Di Lella in assoluto quello di Concordia, che offre nottetempo una inedita illuminazione del viale interno, a beneficio di quanti tenessero a frequentarlo fuori orario.


Le indagini della polizia hanno smentito la prima ipotesi, ovvero che ad aggredire Maria Grazia Zagnoli durante la fiera di Mirandola, nella notte tra il 19 ed il 20 maggio, fosse stato un immigrato di colore. Quella sera, la Zagnoli aveva appena lasciato lo stand della Fondazione Onlus AntItalia, comitato di Mirandola che si occupa di assistenza ai malati di tumore e prevenzione oncologica gratuite, che nell’occasione stava effettuando una raccolta fondi. Si era avviata verso la sede dell’Ant, in vicolo Bonatti. E lì venne aggredita alle spalle dal 47enne che le ha strappato la borsetta, sottraendole così, oltre a vari oggetti personali, 280 euro e l’incasso della serata, 72 euro. A seguito dell’aggressione la Zagnoli aveva riportato ferite giudicate guaribili in 7 giorni.
Grazie alle telecamere di videosorveglianza, Di Lella è stato individuato dalla polizia e - con molta calma - “messo in sicurezza” dal giudice. Ieri il sindaco Benatti ha telefonato alla Zagnoli e si è complimentato con la polizia. —