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L’intercettazione casuale svelò il boss che discuteva dei roghi

Ascoltando al telefono Baglio la Direzione Antimafia scoprì  l’incendio doloso ad una villa Coinvolto anche l’ex sindaco La condanna e ora i ricorsi

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Il processo Teseo è stato il più importante di quelli che hanno riguardato Serra sia per la gravità di fatti e circostanze contestati, sia perché ha fatto un po’ da “vaso di Pandora” portando alla luce tante altre vicende che hanno aperto altri filoni giudiziari. Tutto comincia la sera del 28 novembre 2009 da un’intercettazione della Dda di Perugia che, monitorando l’ex soggiornante obbligato Rocco Antonio Baglio, lo rileva a bordo di un Freelander mentre parla con Marcello Limon ...

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Il processo Teseo è stato il più importante di quelli che hanno riguardato Serra sia per la gravità di fatti e circostanze contestati, sia perché ha fatto un po’ da “vaso di Pandora” portando alla luce tante altre vicende che hanno aperto altri filoni giudiziari. Tutto comincia la sera del 28 novembre 2009 da un’intercettazione della Dda di Perugia che, monitorando l’ex soggiornante obbligato Rocco Antonio Baglio, lo rileva a bordo di un Freelander mentre parla con Marcello Limongelli e Salvatore Guarna del primo incendio che, secondo l’accusa, avrebbero appiccato di lì a poco all’abitazione di Valle di Giordano Galli Gibertini per “convincerlo” a rientrare del debito che aveva col sindaco Luigi Ralenti. Di qui il focus sui rapporti tra Baglio e il sindaco, che secondo gli investigatori lo aveva favorito negli appalti di scuole e stadio, con la complicità qui di Marco Cornia, presidente dell’Asd Fc Serra.

In mezzo alla storia, altre minacce in stile mafioso e un “epico” blitz della Finanza in municipio a Serra nel maggio 2011. La vicenda si è conclusa il 12 gennaio 2018 con condanne per Baglio (10 anni di carcere per incendio, estorsione, corruzione e turbativa d’asta) e i suoi sodali (in incendio e tentata estorsione) Marcello Limongelli (3 anni) e Salvatore Guarna (3 anni e 2 mesi). Un anno per turbata libertà degli incanti a Cornia, mentre Ralenti si è salvato per prescrizione dall’accusa di corruzione e abuso d’ufficio. Baglio ha già presentato appello: ci sarà dunque un processo bis, in cui il Comune di Serra dovrà decidere se costituirsi o meno parte civile. —

DANIELE M.