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Claudio Nizzi, l’anima di Tex, compie 80 anni «Fiumalbo nutre la mia immaginazione»

la celebrazione FIUMALBOFiumalbo abbraccia e omaggia il suo illustre concittadino Claudio Nizzi, che compie 80 anni. Emozioni, ricordi e tanto affetto ieri al teatro comunale per lo sceneggiatore che...

la celebrazione

FIUMALBO

Fiumalbo abbraccia e omaggia il suo illustre concittadino Claudio Nizzi, che compie 80 anni. Emozioni, ricordi e tanto affetto ieri al teatro comunale per lo sceneggiatore che dopo Giovanni Luigi Bonelli ha segnato più di ogni altro le avventure del mitico Tex Willer, arrivando a toccare le 155 storie scritte, di cui l’ultima finita proprio ieri mattina. Perché dopo un periodo dedicato ai romanzi, Nizzi è tornato all’antico amore e continua a trovare nuovi spunti west ...

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FIUMALBO

Fiumalbo abbraccia e omaggia il suo illustre concittadino Claudio Nizzi, che compie 80 anni. Emozioni, ricordi e tanto affetto ieri al teatro comunale per lo sceneggiatore che dopo Giovanni Luigi Bonelli ha segnato più di ogni altro le avventure del mitico Tex Willer, arrivando a toccare le 155 storie scritte, di cui l’ultima finita proprio ieri mattina. Perché dopo un periodo dedicato ai romanzi, Nizzi è tornato all’antico amore e continua a trovare nuovi spunti western per il personaggio ideato nel 1948 da Bonelli e Aurelio Galleppini e portato al pubblico grazie alla Sergio Bonelli Editore.

Nizzi gli 80 anni ufficialmente li farà il 9 settembre, ma Fiumalbo ha voluto celebrarlo prima in occasione di “Fumettalbo” la domenica dedicata al mondo delle “nuvolette” (e al country con il duo “Manu & Rachel”) che ha richiamato anche altri due importanti autori sul palco: lo sceneggiatore, scrittore e critico pistoiese Moreno Burattini (che per la Bonelli oggi segue Zagor, il terzo personaggio con più seguito dopo Tex e Dylan Dog) e il disegnatore modenese Massimo Bonfatti, che con Nizzi nel 2001 diede vita a Leo Pulp.

Ma anche Nizzi ci teneva a fare gli 80 anni in paese, lui che è nato a Sétif (Algeria) nel 1938 da genitori fiumalbini poi tornati in paese quando lui aveva nove mesi. A Fiumalbo Nizzi ha vissuto fino ai 15 anni, prima di spostarsi a Roma e Modena. E qui tuttora torna d’estate nella casa di famiglia.

Un modo anche per ringraziare il paese dell’infanzia che gli ha dato: «I primi anni dell’esistenza ti segnano - ha ammesso - e io li ho vissuti a Fiumalbo, dove ogni scorcio è capace di far fantasticare un bambino: da quell’humus penso che potrei trarre stimoli e storie all’infinito».

Si è parlato di come è cambiato il mestiere, del fatto che oggi solo il 50% dei disegnatori lavora ancora su carta: gli altri vanno di penna elettronica, che velocizza «ma non fa aumentare la bravura» ha puntualizzato lui, piuttosto refrattario a internet e social.

L’ambiente western lo ha sempre affascinato, fin da quando scriveva del pistolero “Larry Yuma” sulle pagine della Gazzetta dello Sport. Lì catalizzò l’occhio di Giovanni Luigi Bonelli, che nel 1983 gli affidò Tex, di cui scrisse ininterrottamente fino al 2008 e poi di nuovo dal 2017.

Una carriera strepitosa, che lo ha portato anche a ricevere nel 1995 lo Yellow Kid, considerato l’Oscar del fumetto. «Cosa trova ancora la gente in Tex? Un personaggio con carattere, una certezza. Un amico che ti aspetta puntuale tutti i mesi» ha rimarcato.

«E come faccio io a trovare ancora qualcosa di nuovo su di lui dopo 35 anni? Beh, nell’orizzonte infinito del suo west c’è sempre qualcosa ancora da esplorare».

«Claudio ha portato Fiumalbo nel mondo in una maniera straordinaria - ha detto il sindaco Mirto Campi - e noi ce lo teniamo ben stretto: festeggiarlo per i suoi 80 anni era il minimo, con un evento che ancora una volta ha dimostrato come in montagna si possa fare grande cultura». —