Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Diventerà la parrocchia più importante del Centro

intervistaSant’Agostino, unito alla chiesa di San Barnaba, diviene la più importante parrocchia del centro storico visto che il Duomo “cede” parte della sua centralità. A spiegarlo è stato, ieri...

intervista

Sant’Agostino, unito alla chiesa di San Barnaba, diviene la più importante parrocchia del centro storico visto che il Duomo “cede” parte della sua centralità. A spiegarlo è stato, ieri nella sagrestia di Sant’Agostino, il vescovo e abate don Erio Castellucci: «Ancora poche settimane poi il Duomo non sarà più parrocchia autonoma e per due terzi verrà unita a Sant’Agostino, già da tempo con San Barnaba. In centro storico avremo anche le parrocchie di San Biagio e Tempio e quella di S ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

intervista

Sant’Agostino, unito alla chiesa di San Barnaba, diviene la più importante parrocchia del centro storico visto che il Duomo “cede” parte della sua centralità. A spiegarlo è stato, ieri nella sagrestia di Sant’Agostino, il vescovo e abate don Erio Castellucci: «Ancora poche settimane poi il Duomo non sarà più parrocchia autonoma e per due terzi verrà unita a Sant’Agostino, già da tempo con San Barnaba. In centro storico avremo anche le parrocchie di San Biagio e Tempio e quella di San Pietro e San Francesco». Del resto da oltre un anno si sa che l’arcivescovo di Modena e Nonantola sta cambiando “pelle” alla diocesi. Il vescovo nella sua omelia e poi con i giornalisti si è soffermato sui lavori: «Sant’Agostino ha una grande storia religiosa, artistica e civile ed è nel cuore dei modenesi proprio perché era a un passo dall’ex ospedale Civile. Quando sono arrivato tre anni fa molti mi chiedevano fosse riaperta in fretta proprio perché considerata un punto di riferimento in città».

Anche il parroco don Paolo si sofferma sui numerosi simboli della chiesa: «Stiamo per raccogliere una buona parte della parrocchia del Duomo e quindi è stato utile riaprirla dopo sei anni e un anno di lavori dal luglio 2017 a questa estate. Anche dal punto di vista cristiano la comunità modenese si riappropria di questo luogo importante e ciò è stato possibile grazie all’intervento di carattere artistico su apparato decorativo e le altre opere d’arte e anche grazie all’intervento strutturale. Quest’ultimo prevede anche di ancorare la facciata al resto della chiesa. È una grande giornata di festa e di speranza, anche grazie al concerto con il nostro organo settecentesco di Traeri e alla visita guidata e religiosa». —

S.L.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI S