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Lagazzi ribatte all’Amici «È ossessionata dal Pd»

GUIGLIA Ribatte agli affondi dell’opposizione sulle spese del polo sicurezza il sindaco di Guiglia Iacopo Lagazzi. «Mi sa che Monica Amici è ossessionata dal Pd – osserva – intanto le faccio notare...

GUIGLIA

Ribatte agli affondi dell’opposizione sulle spese del polo sicurezza il sindaco di Guiglia Iacopo Lagazzi.

«Mi sa che Monica Amici è ossessionata dal Pd – osserva – intanto le faccio notare che l’assessore di riferimento del progetto in Unione è il sindaco di Vignola, non certamente Pd, che insieme a tutta la giunta si sta adoperando per trovare le maggiori risorse possibili. Ricordo poi che siamo nella fase del progetto embrionale, passaggio necessario per consentire un corretto con ...

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GUIGLIA

Ribatte agli affondi dell’opposizione sulle spese del polo sicurezza il sindaco di Guiglia Iacopo Lagazzi.

«Mi sa che Monica Amici è ossessionata dal Pd – osserva – intanto le faccio notare che l’assessore di riferimento del progetto in Unione è il sindaco di Vignola, non certamente Pd, che insieme a tutta la giunta si sta adoperando per trovare le maggiori risorse possibili. Ricordo poi che siamo nella fase del progetto embrionale, passaggio necessario per consentire un corretto confronto tra le parti: prima del definitivo e dell’avvio lavori, e quindi dell’assunzione di impegno da parte di tutti, vi sarà il quadro economico al centesimo su cui fare le valutazioni».

Ma per quanto riguarda la quota guigliese di massima, calcolata sul numero abitanti, Lagazzi ribadisce: «Possiamo certamente garantire che non risulterà di grande entità, in considerazione di un progetto strategico per tutta l’Unione Terre di Castelli». Sottolinea peraltro che il costo stimato è sceso di un milione rispetto ai 4,4 iniziali. «L’impegno preso da parte dell’amministrazione ha coinvolto giunta e maggioranza – continua – valutato che il progetto aveva subito un ridimensionamento pur garantendo alla Protezione Civile una sede all’avanguardia tra le migliori dell’intero territorio regionale, e alla Polizia muncipale una struttura moderna sotto il profilo tecnologico e logistico. Ricordo inoltre che le maggiori critiche della scorsa amministrazione al progetto erano relative alla presenza della caserma dei vigili del fuoco all’interno del polo, ora eliminata, e sui costi di progettazione e realizzazione, che dopo un lavoro molto minuzioso dell’assessore di riferimento e della giunta paiono ampiamente a portata di mano». Interviene in replica anche Maria Cristina Montanini, consigliera delegata in Unione per la maggioranza: «Trovo francamente offensiva e inutilmente provocatoria la frase “il Pd ordina e Lagazzi obbedisce”. Sono stata eletta in una civica, non ho tessere di partito e mai il Pd mi ha chiesto di votare diversamente dal mio convincimento. L’opposizione faccia il suo mestiere senza usare metodi provocatori». —

D.M.