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A Modena parte la rivolta contro il blocco degli Euro 4

Da ottobre a Modena scatta lo stop anche per i diesel più recenti ma la Lapam non ci sta: «Vogliamo deroghe al trasporto merci»

Modena Al nuovo stop manca ancora un mese, ma la rivolta è già iniziata. Al centro c’è la manovra antismog, che a ottobre prossimo ripartirà con limiti ancora più severi per i veicoli a gasolio: a restare fuori città, nei centri con oltre 30mila abitanti (dunque Modena, Carpi, Sassuolo, Formigine e Castelfranco per la nostra provincia) saranno i diesel fino all’euro 4, lasciando così a piedi tanti modenesi.

NO DELLA LAPAM Un provvedimento contestato dalla Lapam di Modena, che chiede una proro ...

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Modena Al nuovo stop manca ancora un mese, ma la rivolta è già iniziata. Al centro c’è la manovra antismog, che a ottobre prossimo ripartirà con limiti ancora più severi per i veicoli a gasolio: a restare fuori città, nei centri con oltre 30mila abitanti (dunque Modena, Carpi, Sassuolo, Formigine e Castelfranco per la nostra provincia) saranno i diesel fino all’euro 4, lasciando così a piedi tanti modenesi.

NO DELLA LAPAM Un provvedimento contestato dalla Lapam di Modena, che chiede una proroga ai Comuni: «Chiediamo di lasciar circolare ancora per questo inverno liberamente tutti i veicoli euro 4 - spiega l’associazione - o almeno di concedere la deroga per gli autocarri adibiti al trasporto merci».

Nella richiesta, inviata ai sindaci dei cinque Comuni modenesi interessati dalla manovra, Lapam fa notare «che l’adozione di un tale provvedimento vieterebbe di lavorare a tutti, e sono tanti, i possessori di autocarri non euro 5. Ci sembra prematuro costringere le aziende a rottamare tutti i veicoli diesel euro 4, dal momento che la normativa euro 5 è entrata in vigore in ottobre 2008 e si sono immatricolati veicoli euro 4 sino al 2011. Si tratta, in buona sostanza, di veicoli tutto sommato recenti - incalza l’associazione - e ancora molto diffusi sia fra gli artigiani sia nell’autotrasporto di merci per conto terzi, ma soprattutto nelle aziende del conto proprio come, ad esempio, idraulici, muratori, falegnami e altre categorie che non richiedono un utilizzo massiccio dei veicoli commerciali o industriali».

I NUMERI L’associazione porta quindi alcuni numeri a sostegno della propria richiesta: «L’esclusione dalla circolazione dei diesel euro 4 metterebbe fuori gioco circa la metà delle autovetture a gasolio, ma soprattutto i veicoli commerciali e quelli industriali. Si tratterebbe di fermarne la stragrande maggioranza, ovvero il 76,7% dei veicoli commerciali e il 70% di quelli industriali».

« La lotta all’inquinamento - conclude Lapam - rappresenta una battaglia sacrosanta, che ha a che vedere con la salute pubblica e va dunque incentivata e sostenuta».

« I veicoli euro 4 hanno abbattuto in modo importante le emissioni inquinanti e naturalmente gli euro 5 hanno migliorato questi standard, ma una misura di questo genere rischia di penalizzare in modo sproporzionato le aziende», conclude Lapam Modena. —