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Proseguono gli incontri per festeggiare i 30 anni di Porta Aperta Carpi

CARPI Proseguono i festeggiamenti per i 30 anni di Porta Aperta Carpi con la rassegna “Incontri di settembre”: l’8 settembre ore 16.30 Brunetto Salvarani affronterà il tema dell’Alterità presso l’Audi...

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Proseguono i festeggiamenti per i 30 anni di Porta Aperta Carpi con la rassegna “Incontri di settembre”: l’8 settembre ore 16.30 Brunetto Salvarani affronterà il tema dell’Alterità presso l’Auditorium Loria di Carpi; il 22 settembre ore 16.30 sempre all’auditorium Francesco Maria Feltri parlerà della Solidarietà, in chiave storico letteraria e il 29 settembre ore 16 presso il Cinema Corso, la regista Liliana Cavani tratterà il tema della Povertà nel cinema italiano del dopoguerra, con ...

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CARPI

Proseguono i festeggiamenti per i 30 anni di Porta Aperta Carpi con la rassegna “Incontri di settembre”: l’8 settembre ore 16.30 Brunetto Salvarani affronterà il tema dell’Alterità presso l’Auditorium Loria di Carpi; il 22 settembre ore 16.30 sempre all’auditorium Francesco Maria Feltri parlerà della Solidarietà, in chiave storico letteraria e il 29 settembre ore 16 presso il Cinema Corso, la regista Liliana Cavani tratterà il tema della Povertà nel cinema italiano del dopoguerra, con Marmiroli Pietro e Dario D’Incerti. «Nei trent’anni trascorsi dalla sua fondazione l’associazione si è modellata per cercare di dare risposte sempre più mirate ai bisogni espressi dalle persone incontrate – spiega Valentina Pepe, responsabile Area Progetti - Sono cambiate le tipologie di povertà, ma ancor di più sono cambiati i soggetti che si trovano a viverla. Se nei primi anni erano perlopiù persone venute da lontano, oggi sono per la maggior parte persone che vivono qui da decenni o autoctone, senza lavoro, senza casa o piene di debiti. Negli ultimi 10 anni il territorio, a causa della crisi economica, non ha assorbito le richieste di lavoro e le situazioni di disagio spesso si sono radicate e accentuate. Nell’ultimo anno qualcosa forse sta cambiando, qualcuno certamente ha lasciato il territorio e restano le situazioni più difficili, i progetti personali più lunghi e complessi da affrontare». Porta Aperta Carpi ha due centri operativi: il Centro d’ascolto e il Centro di Riuso “Recuperandia” e conta sull’operato di 75 volontari, 6 operatori e 4 servizio civilisti, oltre a diversi inserimenti lavorativi. Nel 2017 sono state 607 le famiglie seguite dal Centro d’ascolto (circa 1800 persone) che attualmente si occupa di accoglienza (appartamenti di accoglienza temporanea), ascolto, orientamento (legale, lavorativo, burocratico), sostegno economico e materiale per famiglie in difficoltà. Attualmente si cercano volontari capaci di aggiustare e costruire oggetti (bici, mobili, elettrico…) e volontari per svolgere mansioni di segreteria al Centro di Riuso e Recupero. Per info: 059/689370. —

L.S.

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