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Manovra antismog, Lapam insiste: «Serve una proroga il Comune ci aiuti»

Continua il braccio di ferro sullo stop ai diesel Euro 4:  «Informazione carente, andiamo insieme in Regione»

Questioni di comunicazione. Perché se da una parte c’è il “noi non possiamo concedere proroghe, e voi lo sapete benissimo”, dall’altra c’è il “voi non lo avete detto abbastanza chiaramente, tanto che adesso c’è chi non sa come fare”. A poco più di venti giorni dall’entrata in vigore della manovra regionale antismog che lascerà fuori dalle città - Modena, Carpi, Sassuolo, Formigine e Castelfranco per la nostra provincia - anche i veicoli a gasolio Euro 4, continua il braccio di ferro tra Lapa ...

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Questioni di comunicazione. Perché se da una parte c’è il “noi non possiamo concedere proroghe, e voi lo sapete benissimo”, dall’altra c’è il “voi non lo avete detto abbastanza chiaramente, tanto che adesso c’è chi non sa come fare”. A poco più di venti giorni dall’entrata in vigore della manovra regionale antismog che lascerà fuori dalle città - Modena, Carpi, Sassuolo, Formigine e Castelfranco per la nostra provincia - anche i veicoli a gasolio Euro 4, continua il braccio di ferro tra Lapam e Comune di Modena. Così, se ieri l’assessore all’Ambiente Alessandra Filippi aveva respinto la richiesta dell’associazione di prorogare lo stop per gli Euro 4 - «i Comuni non hanno la possibilità di concedere deroghe, come ben sanno le associazioni di categoria» - oggi Lapam replica facendo notare che «è mancata una campagna informativa adeguata per far conoscere i divieti ai diesel Euro 4 nei centri principali della regione. Si tratta di una misura che coinvolge la maggior parte dei veicoli commerciali e industriali in circolazione - incalza l’associazione - e occorrerebbero incentivi più incisivi di quelli proposti dalla Regione. L’inquinamento è un problema serissimo, che coinvolge in particolare la Pianura Padana e va contrastato con strumenti efficaci e di lungo periodo, e non con “cure palliative” tanto per poter dire che la nostra parte l’abbiamo fatta».

Tornando sull’impatto del provvedimento, l’associazione ribadisce che «l’informazione è stata carente, tanto è vero che molti hanno saputo solo in questi giorni di possedere veicoli commerciali o industriali non più in regola: è chiaro che una piccola impresa artigianale non può correre ai ripari in tempi così brevi. Come abbiamo già fatto rilevare - incalza Lapam - questo provvedimento andrebbe a fermare il 76,7% dei veicoli commerciali e il 70% di quelli industriali. E’ vero che la Regione già nel 2017 ha previsto un ecobonus per i veicoli commerciali, ma è stato utilizzato solo in piccola parte. In Lombardia, ad esempio, il fondo stanziato da poco ammonta a sei milioni di euro». Quindi, l’appello al Comune di Modena e agli altri Comuni interessati, ai quali Lapam chiede di «condividere queste istanze e di andare insieme in Regione per chiedere gli aggiustamenti necessari. Proprio perché siamo perfettamente consapevoli da una parte che la lotta all’inquinamento va proseguita in modo serio con risultati efficaci e dall’altra che è la Regione ad aver promosso questa iniziativa - conclude l’associazione di categoria - pensiamo sia importante che i Comuni interessati si esprimano su queste nostre idee e successivamente intendiamo promuovere assieme un’azione nei confronti della Regione. Siamo convinti che una proroga e un finanziamento adeguato a titolo di incentivo potrebbero essere determinanti per far sì che nei prossimi mesi il parco veicoli circolante si ammoderni a vantaggio di tutti». —

L.G.

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