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Schiavizza e picchia il figlio tredicenne Rinviato a giudizio

Il ragazzino veniva umiliato dal genitore per futili motivi Lo percuoteva con una bacchetta di legno, pugni e calci  

Sottoponeva il figlio a maltrattamenti pesanti, umiliandolo e obbligandolo a svolgere mansioni inadatte a un ragazzino della sua età che in più circostanze è stato costretto a subire vessazioni da parte del genitori.

Tuttavia, il caso approderà davanti a un giudice che avrà il compito di decidere se e quale pena infliggere al presunto autore di questi reati.

Protagonista, suo malgrado, degli episodi di maltrattamento è un ragazzino di 13 anni, picchiato dal padre, un cinese di 50 anni.

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Sottoponeva il figlio a maltrattamenti pesanti, umiliandolo e obbligandolo a svolgere mansioni inadatte a un ragazzino della sua età che in più circostanze è stato costretto a subire vessazioni da parte del genitori.

Tuttavia, il caso approderà davanti a un giudice che avrà il compito di decidere se e quale pena infliggere al presunto autore di questi reati.

Protagonista, suo malgrado, degli episodi di maltrattamento è un ragazzino di 13 anni, picchiato dal padre, un cinese di 50 anni.

In più occasioni il giovane veniva picchiato con una bacchetta di legno. In altre circostanze, invece, veniva colpito con pugni e calci. Tutto senza una spiegazione valida: la violenza del genitore era sempre scatenata per futili motivi che hanno spinto il ragazzino sull’orlo del baratro. A vivere un incubo che sembrava non avere fine.

Invece, dopo l’intervento dei carabinieri della Compagnia di Carpi, si è impressa una svolta al caso e ora il cinquantenne sarà giudicato in Tribunale.

A carico dell’uomo, dopo la prima fase di indagini, è scattato il rinvio a giudizio.

Le indagini preliminari, infatti, hanno portato il giudice alla decisione di dare un seguito all’iter giudiziario.

Negli ultimi mesi, infatti, è stato accertato che l’uomo ha maltrattato il figlio almeno fino a dicembre 2017.

I maltrattamenti consistevano in percosse di vario tipo, ma non erano soltanto vessazioni fisiche. Il tredicenne è stato obbligato pulire la casa, è stato lasciato spesso solo e rimproverato severamente per lo scarso impegno manifestato nello studio. Un vortice di violenza dalla quale sembrava impossibile uscire o trovare una soluzione che scrivesse la parola fine sull’inferno quotidiano del ragazzino.

Fino a quando l’incubo per il giovane non è finito.

L’uomo sarà a breve sottoposto a processo, dal momento che nei suoi confronti è stato chiesto il rinvio a giudizio. —

S.A.

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