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Selmi, vita “in giallo” tra chimica e veleni

Un sapere enciclopedico possedeva Francesco Selmi (1817–1881), chimico, patriota, politico e letterato che lo scorso anno è stato celebrato a Vignola, per il bicentenario della nascita. Il suo nome è...

Un sapere enciclopedico possedeva Francesco Selmi (1817–1881), chimico, patriota, politico e letterato che lo scorso anno è stato celebrato a Vignola, per il bicentenario della nascita. Il suo nome è legato a tante scoperte nel campo della chimica, tanto che gli fu affidata la cura della monumentale Enciclopedia di chimica scientifica e industriale, più tre di supplemento, stampata tra il 1868 nel 1881 dall’UTET.

A lui si deve la scoperta, nel 1878, delle ptomaine, le proteine responsabili de ...

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Un sapere enciclopedico possedeva Francesco Selmi (1817–1881), chimico, patriota, politico e letterato che lo scorso anno è stato celebrato a Vignola, per il bicentenario della nascita. Il suo nome è legato a tante scoperte nel campo della chimica, tanto che gli fu affidata la cura della monumentale Enciclopedia di chimica scientifica e industriale, più tre di supplemento, stampata tra il 1868 nel 1881 dall’UTET.

A lui si deve la scoperta, nel 1878, delle ptomaine, le proteine responsabili delle intossicazioni che lo hanno posto tra i fondatori della chimica tossicologica. E come tale era stato chiamato a risolvere casi di avvelenamento, facendo luce in processi sui veri colpevoli di misfatti. Indagini che oggi vengono condotte da agenti della polizia scientifica e che già allora il geniale studioso portava a termine con successo contribuendo a salvare diversi imputati dalla falsa accusa di veneficio.

Tutto questo ha portato ad una raccolta di racconti ispirati alla vita di Selmi, al quale Vignola ha intitolato la biblioteca comunale. Gli autori sono giovani scrittori di noir, ai quali Giovanni Bartoli, ultimo erede di Selmi, ha raccontato la vita e le opere del suo avo. Si tratta di un’antologia di racconti, dal titolo “Amaro in bocca” (Damster Edizioni, pp. 240, euro 14), i cui autori, impegnati nelle reinterpretazioni in chiave gialla, noir o thriller, sono Simone Metalli (Mandorla Amara), Valentina Misgur (Viva il Re!), Marcello Graziosi (Frammenti di unità), Giulia Lasagni (Così funzionano le cose), Eugenio Fallarino (Nel buio), Alberto Giusti (Prima l’asino, poi viene l’uomo), Marcello Trazzi (Il silenzio oltre la parola), Cecilia Borgia (Affari di famiglia), Marcello Pedretti (Due Sicilie), Elisa Capanni (Il virus dell’immortalità), Anna Grassigli (I veleni di Vienna).

Gli 11 autori sono in parte legati al territorio vignolese dove sono nati e cresciuti, e in parte a quello bolognese, dove hanno frequentato come studenti “Bottega Finzioni”, la scuola fondata da Carlo Lucarelli. “La maggior parte dei racconti – sostiene Marco Taddia dell’Università di Bologna, che dei testi ha curato la correttezza scientifica - volge lo sguardo alla sua opera di scienziato e, in particolare, al tossicologo e chimico forense. E’ una scelta giustificata per ampliare lo spettro dei potenziali lettori che seguiranno con maggiore curiosità le “avventure” del professore Selmi nel suo laboratorio, alle perse con cadaveri, oppure in ambienti come quelli accademici e cittadini, descritti in maniera magistrale. Alcuni lettori sentiranno parlare per la prima volta di alcaloidi cadaverici, altrimenti noti come “potmaine”, oppure di colloidi, inchiostro ferrogallico, picrotossina…”. Un libro che non può che suscitare interesse. —