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A Montese si celebrano festa della patata e un ottimo raccolto

Domenica il classico appuntamento con tutti i produttori Un marchio ormai affermato. Bene la qualità e la quantità

MONTESE

Domenica torna l'appuntamento con la festa della patata e del Parmigiano Reggiano di montagna, evento ormai pluridecennale, organizzato dal Comune per celebrare le due più importanti eccellenze gastronomiche del territorio montesino. Ed è proprio il caso di festeggiare visto che, grazie soprattutto alle favorevoli condizioni meteorologiche, l'annata 2018 sembra essere molto buona: «Per ora siamo molto soddisfatti - dichiara Mario Milani, responsabile operativo dell'Associazione dei p ...

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MONTESE

Domenica torna l'appuntamento con la festa della patata e del Parmigiano Reggiano di montagna, evento ormai pluridecennale, organizzato dal Comune per celebrare le due più importanti eccellenze gastronomiche del territorio montesino. Ed è proprio il caso di festeggiare visto che, grazie soprattutto alle favorevoli condizioni meteorologiche, l'annata 2018 sembra essere molto buona: «Per ora siamo molto soddisfatti - dichiara Mario Milani, responsabile operativo dell'Associazione dei produttori di patate montesini - È piovuto nei momenti giusti, il caldo non è stato eccessivo, permettendo così una buona maturazione e una produzione ottima sia a livello qualitativo che quantitativo. Ccontinueremo a raccogliere fino a fine mese, ma già da ora possiamo fare un bilancio positivo?. Un raccolto molto diverso rispetto a qualla dell'anno scorso, quando la grandine e la siccità avevano limitato al massimo la produzione». È una annata che si inserisce in una situazione con molte luci. «I produttori che si iscrivono al marchio - continua Milani - nel corso degli anni aumentano sempre di più, la gente ormai lo conosce e si fida. La richiesta è sempre molto alta, lo scorso anno per esempio tutta la produzione sotto il marchio è stata collocata sul mercato. Abbiamo anche diversi giovani che subentrano o entrano, ma quasi sempre lo fa chi eredita un'azienda dai genitori».

Tra gli aspetti più negativi la burocrazia e i problemi legati agli animali selvatici.

«Anche nel nostro ambito - conclude Mario Milani - la burocrazia è soffocante e non aiuta lo sviluppo delle aziende. Una grossa questione è quella degli istrici e, in maniera minore, dei cinghiali che sono la causa di perdite ingenti nei nostri raccolti».

Non solo patate, però. La sagra vuole celebrare anche il Parigiano Reggiano di montagna, prodotto specifico di queste zone e, per la cui stagionatura, è stato aperto da poco un grande deposito in territorio montesino. In piazza verrà cotta una forma e, nel corso del pomeriggio, sarà tagliato e offerto agli assaggi un Parmigiano stagionato dieci anni. Saranno poi numerose le iniziative di animazione che si seguiranno nel corso della giornata per accogliere i turisti e animare la sagra: si va dall'esposizione di trattori d'epoca alla musica oltre alla vendita di prodotti tipici. E c’è una novità: un concorso culinario riservato agli aspiranti chef dell'Istituto alberghiero di Serramazzoni che si cimenteranno nella preparazione di quattro proposte culinarie. —