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Museo Contadino si riapre dopo sisma e alluvione

Bastiglia. Era chiuso da sei anni. «Salvate le nostre radici» Ospiterà anche un allestimento multimediale e la sala civica

BASTIGLIA

L’edificio che ospita il Museo della Civiltà Contadina riapre i battenti dopo sei anni, dal 2012 quando venne chiuso in seguito al terremoto, fortemente danneggiato dalle scosse del 20 e 29 maggio. Un museo, quello della Civiltà Contadina istituito dal Comune di Bastiglia nel 1977 e diventato negli anni punto di riferimento in tutta la provincia di Modena che domani inizierà il suo percorso di ripristino vero e proprio. In questi anni l’edificio è stato sottoposto a diversi interve ...

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BASTIGLIA

L’edificio che ospita il Museo della Civiltà Contadina riapre i battenti dopo sei anni, dal 2012 quando venne chiuso in seguito al terremoto, fortemente danneggiato dalle scosse del 20 e 29 maggio. Un museo, quello della Civiltà Contadina istituito dal Comune di Bastiglia nel 1977 e diventato negli anni punto di riferimento in tutta la provincia di Modena che domani inizierà il suo percorso di ripristino vero e proprio. In questi anni l’edificio è stato sottoposto a diversi interventi di ristrutturazione che hanno portato alla riprogettazione della struttura che non sarà solo un museo ma guarderà al futuro, come spiega il sindaco Francesca Silvestri: «Abbiamo voluto ripensare al museo non solo come un luogo che potesse ospitare dei reperti storici ma come una struttura all’avanguardia con un allestimento multimediale che andrà a integrare la documentazione storica, le immagini e ovviamente i reperti». Attraverso nuove tecnologie sarà quindi possibile comprendere l’utilizzo degli oggetti più significativi e garantire l’accessibilità ad un’utenza molto vasta. Un progetto che è stato reso possibile grazie ai finanziamenti della Regione Emilia Romagna, donazioni ricevute dal Comune di Fiorano e fondi messi a disposizione dall’amministrazione comunale. Una riapertura molto sentita in paese, il museo infatti, oltre ad essere situato in pieno centro è anche il simbolo di Bastiglia che è sopravvissuto non solo al terremoto ma anche all’alluvione. Racconta ancora il sindaco: «Dopo il terremoto avevamo imballato tutti i reperti in un capannone ma purtroppo l’alluvione li ha danneggiati e sporcati di fango. Fortunatamente siamo riusciti a recuperarli perché fanno parte della storia del museo». Una ristrutturazione, quella complessiva del museo, resa possibile grazie al contributo degli sms solidali, della Regione Emilia Romagna e della Fondazione Cassa di risparmio di Modena: «La ristrutturazione ha mantenuto le caratteristiche peculiari dell’edificio, il prossimo passo sarà quello di ripopolarlo con tutti i reperti e aprire definitivamente al pubblico». I reperti infatti, spiega il sindaco, saranno allestiti nelle prossime settimane. L’edificio inoltre dispone anche di una sala civica, pensata e voluta dall’amministrazione a disposizione dei cittadini che potranno usufruirne per conferenze, incontri, laboratori per bambini e iniziative pubbliche. «Restituiamo al paese un edificio ristrutturato alla perfezione, nelle prossime settimane allestiremo anche la parte museale a cui seguirà quella multimediale. Il museo in questi anni ha sofferto, sia per la lunga chiusura ma anche per l’accessibilità, essendo visitato principalmente dalle scuole. Vorremmo invece che anche i cittadini possano usufruire dello spazio e questo è il motivo che ci ha portati a voler mantenere il salone del primo piano ad uso civico». In fase invece progettuale e prossimi alla partenza i lavori di ripristino dell’area cortiliva esterna e di recupero dei beni museali e allestimento. Procedono a pieno ritmo i lavori di recupero dell’archivio comunale, sia storico che deposito che è stato trasferito nell’ala al piano terra dello stesso edificio nel cuore del paese. —