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Volantini alle sedi del Pd contro giunta e immigrati

Il segretario dem Reggiani: «È la conferma che c’è chi si richiama al fascismo» Il sen. Patriarca e Campedelli: «Incitano all’odio e al non rispetto di leggi e diritti»



È da addebitare alla sezione modenese di Progetto Nazionale la paternità dei volantini affissi ai muri delle due sedi locali del Pd, rispettivamente in via don Davide Albertario a Carpi e presso la Casa del popolo a Fossoli. È lo stesso gruppo politico, infatti, a rivendicare sui social il gesto compiuto nella notte tra mercoledì e giovedì. Ed è in quelle ore che ignoti hanno tappezzato le vetrine, gli ingressi e le targhe delle sedi con volantini, a firma della formazione estremista di dest ...

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È da addebitare alla sezione modenese di Progetto Nazionale la paternità dei volantini affissi ai muri delle due sedi locali del Pd, rispettivamente in via don Davide Albertario a Carpi e presso la Casa del popolo a Fossoli. È lo stesso gruppo politico, infatti, a rivendicare sui social il gesto compiuto nella notte tra mercoledì e giovedì. Ed è in quelle ore che ignoti hanno tappezzato le vetrine, gli ingressi e le targhe delle sedi con volantini, a firma della formazione estremista di destra, recanti un collage di titoli di giornale riguardanti notizie di cronaca nera cittadina: nelle intenzioni dei promotori del raid, un attacco alla Giunta guidata dal sindaco Bellelli sui temi della sicurezza, dell’immigrazione e, in particolare, sulla decisione di aprire i luoghi della città alle manifestazioni di formazioni che rispettino i valori della Costituzione e non si richiamino al disciolto partito fascista. Un gesto la cui condanna è stata affidata, in primis, al segretario del Pd Marco Reggiani. «Condanniamo con forza l’azione vandalica e i contenuti farneticanti dei volantini - afferma - Il raid conferma, se ce n’era ancora bisogno, che quando nei mesi scorsi abbiamo denunciato la presenza sul nostro territorio di persone e formazioni che si richiamano apertamente al fascismo, abbiamo colto nel segno. Si accusa la giunta e il Pd di buonismo, si incita l’odio verso gli immigrati, si descrive un inverosimile clima da Far West per accendere la rabbia sociale. I problemi di una società complessa vanno governati nel rispetto delle norme vigenti e dei diritti delle persone. La giunta e le forze dell’ordine stanno lavorando con impegno e risultati sul fronte sicurezza. Alla luce di quest’ennesimo episodio di intolleranza, riteniamo più che necessaria la delibera che ha “chiuso” i luoghi della città alle manifestazioni di coloro che non rispettano i principi base della convivenza contenuti nella nostra Costituzione, a cominciare dalla lotta a tutti i fascismi. Non ci facciamo intimidire da chi pensa di ottenere qualche voto o il plauso sociale sobillando il rancore e facendo leva sulle paure». Solidale anche il consigliere regionale Enrico Campedelli: «Il riemergere di queste aberranti ideologie si può combattere solo con la cultura, la memoria storica e l’integrazione sociale - è il suo commento - ma non possiamo non riconoscere che sorge anche dalla paura delle persone di fronte alle disuguaglianze. Fa bene quindi la giunta Bellelli a proseguire nell’investimento di contesti sociali dove l'inclusione e la condivisione di diritti e doveri possano essere praticati e garantiti». «Progetto nazionale si vanta sui social del raid notturno - afferma il senatore Edoardo Patriarca - Si tratta di un gesto vigliacco, che rifugge dal confronto aperto e democratico, che prova a soffiare sulle paure delle persone». Piena solidarietà anche dal deputato Piero Fassino, che esorta quanti vogliono vivere in un Paese libero e democratico a "far sentire la loro voce». —