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Carpi, nuovo centro islamico, apertura con festa in via Unione Sovietica

Celebrata la nascita della sede dell’associazione Al-Asr, donne separate dagli uomini: «Ma non sarà più così» 

Carpi, aperto il centro islamico di via Unione Sovietica

CARPI. Ha aperto nel tardo pomeriggio di ieri il centro islamico dell’associazione sciita Al-Asr. Il centro occupa i locali al piano terra del “Biscione” di via Unione Sovietica e sorge a pochi metri da un secondo centro islamico, collocato al piano superiore dello stesso edificio.

Una sessantina di fedeli si sono radunati per celebrare una ricorre ...

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Carpi, aperto il centro islamico di via Unione Sovietica

CARPI. Ha aperto nel tardo pomeriggio di ieri il centro islamico dell’associazione sciita Al-Asr. Il centro occupa i locali al piano terra del “Biscione” di via Unione Sovietica e sorge a pochi metri da un secondo centro islamico, collocato al piano superiore dello stesso edificio.

Una sessantina di fedeli si sono radunati per celebrare una ricorrenza del mondo islamico, in attesa di preparare gli spazi per l’inaugurazione che si terrà in ottobre. Le donne, ieri pomeriggio, sono entrate in una stanza diversa da quella principale, dove, invece, gli uomini hanno partecipato alla celebrazione, con entrata che affaccia direttamente sull’esterno. Le donne seguono quindi separatamente la festa, «ma non sarà più così le prossime volte» promettono dall’associazione.

Durante la ricorrenza si sono avvicendati adulti e bambini dietro al tavolo dei relatori, a intonare canti per rievocare le motivazioni della festa. Sullo sfondo, la gigantografia dell’ayatollah Khomeini «che ha fatto del bene all’Iran» chiosano alcuni fedeli durante il rito. Sui piatti posti sui tavoli all’ingresso ci sono porzioni di jalebi, dolce tipico pakistano offerto ai presenti.

«Ci siamo separati dall’associazione che si raduna al piano superiore per motivi legati allo spazio: in precedenza, infatti, eravamo costretti ad andare a San Marino, sempre per la stessa ragione - spiega Hasnain Harif, portavoce di Al Asr - Siamo sulla sessantina, provenienti prevalentemente da Carpi, ma c’è qualche ospite che arriva anche da più lontano. A questo luogo di culto sono ammessi tutti, comprese, ovviamente le donne le quali non si raduneranno più nella stanza separata, ma in quella principale. Avranno a disposizione i locali per fare iniziative in autonomia e nelle stanze vicine pensiamo di organizzare conferenze o attività ricreative». —