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Il surfista, il dandy e il ragioniere: tre fenotipi e i nostri... figli

Tre fenotipi umani ben distinti, quello del surfista, del dandy e del ragioniere, anche sui quattro anni potrebbero essere definiti, in primis, perfino da un semplice costume da bagno: sul calzoncino...

Tre fenotipi umani ben distinti, quello del surfista, del dandy e del ragioniere, anche sui quattro anni potrebbero essere definiti, in primis, perfino da un semplice costume da bagno: sul calzoncino per la spiaggia del surfista una costellazione di palme, sole, mare e tavole da surf, nel dress code del dandy una serie di cagnolini in negativo blu indaco su sfondo bianco, talmente un vezzo che mentre cammina si muovono con lui come se andassero al passo. Il ragioniere è tutto un arabesco cre ...

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Tre fenotipi umani ben distinti, quello del surfista, del dandy e del ragioniere, anche sui quattro anni potrebbero essere definiti, in primis, perfino da un semplice costume da bagno: sul calzoncino per la spiaggia del surfista una costellazione di palme, sole, mare e tavole da surf, nel dress code del dandy una serie di cagnolini in negativo blu indaco su sfondo bianco, talmente un vezzo che mentre cammina si muovono con lui come se andassero al passo. Il ragioniere è tutto un arabesco crema su sfondo scuro. Una fantasia senza fantasia che, come un bilancio, non potrà mai somigliare a un romanzo.

Guardiamo i nostri figli. Anche quando sono sotto il metro e venti. Anche quando si rilassano sulla battigia o in piscina. Ci raccontano già molte cose. Ed è perfettamente inutile fare programmi a lungo termine, incalzarli quando non hanno voglia di somigliarci, cercare di farli rientrare nell'impronta perfetta dei nostri desiderata come la torre di un castello, con i suoi merli, nella forma di plastica accanto a secchiello e paletta. L’omologazione non potrà che nuocere loro, perciò è la prima rinuncia cui un genitore deve tendere, ma la negazione, se necessaria, va ripristinata al più presto.

Il NO, cui non sono più abituati, che impedirebbe loro di consumarsi nel capriccio per ore. La mano ferma, che li guiderebbe nel mare magnum dei punti interrogativi a venire. L’educazione, che non potrebbe fare altro che soccorrerli mentre più in là, a un passo dai quattro anni ma già affacciati sul mondo, invece di sfoggiare un vocabolario greve e una vistosa dipendenza da social media, potrebbero, finalmente, vivere di nuovo una vita, civile, de visu.

Lasciamo che il surfista, il dandy e il ragioniere se la raccontino, ognuno come gli va, in questo scorcio d’estate che abbiamo aspettato tanto. Ma anche sotto l’ombrellone, siamo consapevoli del nostro ruolo. E se il ragioniere, tutto un arabesco crema su sfondo scuro, crolla sul lettino vinto dal sonno mentre gli altri due ancora giocano a racchettoni, fa niente.

L’importante è che noi, in bikini, slip da bagno, intero panterato o cuffia con le margherite, quando è ora, sappiamo dire, ad esempio, che il gioco è finito. —