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Serramazzoni. Alex Ranieri, morto in moto a 16 anni Inutili i soccorsi sotto gli occhi del padre

Alex Ranieri rincasava a Riccò dopo una sera con amici. L’incidente su via San Dalmazio forse causato da un animale Cordoglio a Fiorano dove il giovane giocava nella squadra di calcio. I funerali: si terranno  lunedì 10 settembre lunedì alle 11 nella chiesa parrocchiale di Riccò

SERRAMAZZONI Morire sulla strada a 16 anni. La comunità di Serramazzoni è segnata dal lutto, un tremendo incidente che nella nottata tra venerdì e sabato si è portato via un ragazzo nel fiore dell’età lasciando sull’asfalto una lunga scia di sangue.



È successo intorno all’1 di ieri a San Dalmazio: Alex Ranieri stava rientrando nella sua casa di Riccò alla guida di una moto Swm Sm125R al termine di una serata trascorsa a Serramazzoni con gli amici. Dopo aver attraversato l’Estense stava ...

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SERRAMAZZONI Morire sulla strada a 16 anni. La comunità di Serramazzoni è segnata dal lutto, un tremendo incidente che nella nottata tra venerdì e sabato si è portato via un ragazzo nel fiore dell’età lasciando sull’asfalto una lunga scia di sangue.



È successo intorno all’1 di ieri a San Dalmazio: Alex Ranieri stava rientrando nella sua casa di Riccò alla guida di una moto Swm Sm125R al termine di una serata trascorsa a Serramazzoni con gli amici. Dopo aver attraversato l’Estense stava percorrendo via San Dalmazio (la sp 21) nel tratto in discesa quasi in rettilineo. Circa 150 metri prima del caseificio, dopo aver affrontato una leggera curva a sinistra (all’altezza del cartello che indica 6 km + 700 da Serra, chilometro 14), ha perso il controllo della moto uscendo di strada a destra finendo contro il terrapieno (c’è una scolina) e poi sbattuto a terra in mezzo alla carreggiata, mentre il casco volava nel campo. Non è escluso che si sia visto tagliare la strada da un animale e l’incidente sia legato al tentativo di evitarlo. Non sono rimasti comunque segni di frenata sull’asfalto. L’unica certezza è che non ci sono stati altri veicoli coinvolti. L’impatto è stato devastante per il ragazzo, che in seguito alle ferite gravissime ha riportato una profonda emorragia. Una scena impressionante, ancora di più considerando l’età.


È stato un automobilista di passaggio a dare l’allarme, che ha portato sul posto in pochi minuti i carabinieri del Radiomobile e il 118 di Pavullo, che ha chiesto anche l’intervento notturno dell’elicottero pensando a un disperato tentativo di trasporto in volo all’ospedale. Sono stati momenti difficili da vivere anche per chi è abituato a intervenire sugli incidenti: per 40 minuti medico e sanitari hanno tentato disperatamente di rianimare Alex, ma poi si sono dovuti arrendere, e l’elicottero è ripartito vuoto. Strazio nello strazio è stato l’arrivo sul luogo dell’incidente di Marcello, il papà di Alex, che non vedendolo ritornare a casa, e soprattutto non rispondere al telefono, aveva chiamato i suoi amici che gli avevano detto che aveva già lasciato Serra da un bel po’. Nel tentativo di capire cosa potesse essere successo lungo la strada, partendo da Riccò è arrivato sul luogo dell’incidente mentre erano ancora in corso i tentativi di rianimazione. Le sue grida di dolore saranno difficili da dimenticare per chi era sul posto.

Dopo la constatazione di morte da parte del medico e i rilievi dell’incidente, è stata disposta la procedura di rito: recuperata dalle Onoranze Franchini, la salma è stata condotta a Modena in Medicina legale. Un atto solo formale, perché in assenza di dubbi sulla dinamica la Procura ha messo la salma subito a disposizione della famiglia. La moto invece è rimasta sotto sequestro presso l’Autosoccorso Pavullese: ha subito danni tutto sommato lievi per un incidente di queste proporzioni, che ha avuto dinamica e risvolti davvero spiazzanti. Alex, oltre al papà Marcello, lascia la mamma Daniela, la sorella maggiore Giorgia, nonni e zii, tra cui una zia che gestisce il noto ristorante Pie’ dei Monti di San Dalmazio: è tornata sgomenta dalle ferie appena saputa la notizia. Sotto choc gli amici, che ieri mattina sono tornati sul luogo dell’incidente cercando di darsi una spiegazione. Alex doveva iniziare la terza all’istituto Marconi di Pavullo tra pochi giorni. In tanti durante la giornata hanno voluto raggiungere la famiglia a Riccò per portare le loro condoglianze. E un abbraccio.

I FUNERALI

Visto che la salma è stata liberata subito, la famiglia già ieri ha potuto fissare i funerali: si terranno lunedì 10 settembre, alle 11 nella chiesa parrocchiale di Riccò. Il corteo partirà alle 10 dalla camera ardente del Policlinico. La famiglia ha chiesto non fiori ma eventuali offerte per l’Aseop. Cordoglio profondo da parte del parroco don Franco: «Ho battezzato Alex – ricorda - gli ho fatto la Comunione e la Cresima: quando mi hanno detto cos’era successo, non sono riuscito a trattenere le lacrime. Era un ragazzo splendido, e molto seguito dalla famiglia: tutta la comunità parrocchiale partecipa a questo grande dolore, nello spirito di fede e fiducia nella mano del Signore. Che possa aiutare i suoi cari, i coetanei e amici, e tutti noi ad accettare una morte a questa età e in circostanze così drammatiche». Stasera alle 20 la recita del rosario in chiesa.