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Autovelox: quello mobile non viola la privacy

Il rilevatore Scout Speed esentato dalle limitazioni imposte al modello fisso. Condannato guidatore di una Ferrari a noleggio

Il giudice di pace non può annullare “per motivi umanitari” la multa al ferrarista occasionale troppo veloce. Inoltre, se la velocità è fotografata da un autovelox del tipo “Scout Speed” non si discrimina l’automobilista dal motociclista perché non viene “immortalato”: è previsto dalla normativa per questo tipo di rilevamento “dinamico”.

Lo ha stabilito il giudice del Tribunale Civile nell’appello avviato dal Comune di Maranello contro un modenese al volante di una Ferrari noleggiata. Il caso ...

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Il giudice di pace non può annullare “per motivi umanitari” la multa al ferrarista occasionale troppo veloce. Inoltre, se la velocità è fotografata da un autovelox del tipo “Scout Speed” non si discrimina l’automobilista dal motociclista perché non viene “immortalato”: è previsto dalla normativa per questo tipo di rilevamento “dinamico”.

Lo ha stabilito il giudice del Tribunale Civile nell’appello avviato dal Comune di Maranello contro un modenese al volante di una Ferrari noleggiata. Il caso è di indubbio interesse perché riguarda un tipo di autovelox particolare: lo Scout Speed, un tipo di rilevatore di velocità che inquadra e fotografa l’auto troppo veloce sia nel caso in cui gli agenti la inseguano sia nel caso in cui il mezzo è incrociato frontalmente (come pare sia avvenuto in questo caso). Insomma, un autovelox mobile e quindi lontano dalla prassi di utilizzo dell’autovelox fisso.

Ma non è bastato al giudice di pace che nel marzo 2016 ha annullato la multa della polizia municipale di Maranello accogliendo il ricorso del guidatore che viaggiava su una Ferrari noleggiata a 122 all’ora sulla Pedemontana in un punto in cui il limite era di 70 km all’ora (superandoli quindi, coi limiti di tolleranza, del 45%). Il rilevamento, risalente al 17 gennaio 2016, è avvenuto in tempo differito attraverso lo Scout Speed utilizzato da due agenti della municipale su un’auto. Proprio per la sua natura definita “dinamica”, lo Scout Speed è stato esonerato dagli obblighi degli altri autovelox. Soprattutto non deve essere presegnalato dalla polizia locale che lo usa.

Il conducente multato lamentava anche che le immagini rilevate con l’autovelox “dinamico” lo ritraevano violando così il suo diritto alla privacy. Ma il giudice, nell’appello, sostiene che non c’è stata nessuna violazione perché sempre il Ministero delle Infrastrutture e trasporti ha chiarito nel 2009 (Direttiva Maroni) che «il divieto delle riprese frontali vi sia solo per i dispositivi automatici che funzionano in presenza di un operatore della polizia municipale». E non è quello che è avvenuto in questo caso. Il giudice rileva nella sentenza che non c’è stata alcuna violazione del principio di eguaglianza per la presunta disparità di trattamento tra auto e moto, come lamentava il guidatore e le sanzioni sonio state emanate secondo legge. Insomma, non c’è stata nessuna violazione “umanitaria”, come rilevava il giudice di pace. È per quel giretto a tutto gas il conducente dovrà pagare la multa nonché 2mila euro al Comune di Maranello. —

CARLO GREGORI

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