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Ventunenne folgorato mentre pesca

Il giovane era in compagnia di un amico quando ha sollevato la canna toccando i fili dell’alta tensione

MIRANDOLA

È ricoverato a Baggiovara nel reparto di terapia intensiva il 21enne moldavo, residente a Mirandola, che ieri alle 17 ha preso una scossa di 15mila volt a causa della canna da pesca che aveva in mano e che inavvertitamente ha toccato i fili dell’alta tensione. La prognosi del ragazzo al momento resta riservata. L’incidente è successo in via Belvedere a Quarantoli, dietro alla discarica, dove il 21enne, V.C. le sue iniziali, si era recato a pescare nel canale Gavello insieme al conn ...

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MIRANDOLA

È ricoverato a Baggiovara nel reparto di terapia intensiva il 21enne moldavo, residente a Mirandola, che ieri alle 17 ha preso una scossa di 15mila volt a causa della canna da pesca che aveva in mano e che inavvertitamente ha toccato i fili dell’alta tensione. La prognosi del ragazzo al momento resta riservata. L’incidente è successo in via Belvedere a Quarantoli, dietro alla discarica, dove il 21enne, V.C. le sue iniziali, si era recato a pescare nel canale Gavello insieme al connazionale e coetaneo Vladimir. I due amici erano partiti in bicicletta da Mirandola, dove abitano, per trascorrere un pomeriggio all’insegna della comune passione per la pesca che coltivano da diverso tempo. Una volta arrivati in prossimità di via Belvedere, hanno posteggiato le bici e poi si sono incamminati verso il canale.

Il 21enne, che indossava le infradito, aveva in mano un bilancino e la sua canna in fibra di carbonio della lunghezza di 7 metri, non dotata però di alcun isolante. Ed è proprio a causa della canna che per poco non ha rischiato di morire folgorato. Passando infatti sotto i fili dell’alta tensione, urtandoli, la scarica elettrica è stata trasmessa dalla canna al suo corpo, fulminandolo. Il primo a soccorrerlo, scioccato, l’amico. «Ero davanti a lui, stavamo camminando quando a un certo punto ho sentito come un rumore secco - ha raccontato Vladimir in lacrime - ho visto che era riverso a terra, a pancia in su, scuro in volto e con gli occhi fuori dalle orbite. Rantolava. Così ho subito provato a bagnarlo con un po’ d’acqua e fargli il massaggio cardiaco, ma sentivo puzza di bruciato: è stato terribile vederlo così. Il cuore non gli batteva, poi sembrava fosse rinvenuto e infine è svenuto di nuovo. Così in preda al panico ho chiamato sua madre e poco dopo è arrivato il padre: lavorano insieme come muratori, si occupano di fare i tetti. Infine sono corso da altri pescatori, che erano nelle vicinanze, e dai residenti della zona affinché chiamassero i soccorsi. Sono sconvolto. Siamo in Italia da 16 anni: è il mio migliore amico, siamo sempre insieme. Spero davvero possa farcela e rimettersi presto».

Sul posto, vista la gravità della situazione, si sono subito precipitati un’ambulanza da Mirandola e l’elisoccorso da Bologna. Il personale sanitario ha medicato e stabilizzato il ragazzo e poi calcolate le condizioni disperate per la pesante scarica rimediata, l’ha trasferito d’urgenza in elicottero all’ospedale di Baggiovara. In via Belvedere sono arrivati anche i sommozzatori dei vigili del fuoco di Bologna perché nei momenti successivi al terribile incidente i pompieri sono stati allertati per una persona riversa a terra, esanime, a fianco di un canale. Intervenuti, come da prassi in questi casi, anche i carabinieri di San Felice e di Mirandola. —