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«Ciao Alex, grande amico Ci hai insegnato ad amare»

Tanta gente ai funerali di Alex Ranieri. In prima fila amici e compagni di squadra I singhiozzi interrompono la messa. La famiglia invita a fare donazioni all’Aseop

SERRA

Commozione senza fine e un abbraccio straordinario di 400 persone ieri nella chiesa di Riccò (e nella piazza gremita) per l’ultimo saluto ad Alex Ranieri, il 16enne morto nella nottata tra venerdì e sabato a San Dalmazio per un terribile incidente in moto. In prima fila i compagni di squadra del Fiorano Calcio e quello del Pavullo Fc, dove aveva iniziato, tutti con la sua foto sulla maglietta bianca e la scritta “Ciao, Alex”.

Tanti gli occhi lucidi e tante le lacrime nel corso di una c ...

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Commozione senza fine e un abbraccio straordinario di 400 persone ieri nella chiesa di Riccò (e nella piazza gremita) per l’ultimo saluto ad Alex Ranieri, il 16enne morto nella nottata tra venerdì e sabato a San Dalmazio per un terribile incidente in moto. In prima fila i compagni di squadra del Fiorano Calcio e quello del Pavullo Fc, dove aveva iniziato, tutti con la sua foto sulla maglietta bianca e la scritta “Ciao, Alex”.

Tanti gli occhi lucidi e tante le lacrime nel corso di una cerimonia più volte segnata da voci spezzate. Una fitta al cuore per tutti lo strazio della famiglia abbracciata all’arrivo del feretro e al termine incapace di staccarsi da quella bara, abbracciata e baciata innumerevoli volte.

Molto intense le parole del parroco don Franco: «La morte ci lascia nello sconcerto - ha detto - tutte le nostre certezze vengono meno, tutto ciò che ha costituito oggetto delle nostre preoccupazioni e dei nostri affetti sembra ridursi a un pugno di cenere. Ma il profeta Isaia ci assicura che Dio è madre, e una madre non dimentica mai i suoi figli. Non li ama perché sono buoni, ma semplicemente perché sono suoi. La Chiesa proclama con forza: “Ai tuoi fedeli, Signore, la vita non è tolta ma trasformata”. Alla luce di questa parola, riponiamo la nostra fede in quello Spirito Santo che è Signore della vita».



Strazianti i messaggi degli amici: «Eri un compagno di squadra adorabile, ma prima di tutto un grande amico. Abbiamo passato tanti momenti insieme: di spensieratezza, di tensione e adesso uno del tutto inaspettato di dolore. Noi non riusciamo ancora a credere a quello che è successo, la vita ci ha messo di fronte a una prova durissima. In campo e nello spogliatoio per noi ci sarai sempre. giocherai ancora con noi e tiferai con noi: forza Fiorano».

Tre amici si sono firmati in un messaggio interrotto più volte dal magone: «Sei sempre stato un vero amico, quello che tutti sognano di avere. Ti sapevi far voler bene da tutti, adesso dovremo abituarci a stare senza di te: sarà un’impresa molto, molto difficile perché per noi eri come un fratello. Avevi combattuto con coraggio una brutta malattia, riuscendo a vincerla... Un giorno ci ritroveremo e torneremo a ridere e scherzare insieme. Non ti dimenticheremo. Mai».

E ancora: «Eri un ragazzo leale, semplice e con un forte senso del dovere. Tutto quello che hai fatto è rimasto e rimarrà vivo in ognuno di noi. La tua vita serva ai giovani come te per capire che bisogna amare col sudore sulla fronte, essere veri e sinceri perché la vita è imprevedibile e in un attimo ti sconvolge. Alex, ora prendi il tuo pallone e tira: ad ogni fischio, ad ogni passaggio sapremo che ci sarai sempre anche tu».

La salma ha poi proseguito per l’Ara Crematoria di Modena: per volontà della famiglia tutte le offerte sono state destinate all’Aseop. Alcuni amici sono anche tornati con un mazzo di fiori sul luogo dell’incidente, hanno parcheggiato le loro moto e ancora increduli per quanto accaduto si sono chiusi nel silenzio. —