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Le aziende sanitarie e i troppi giri di parole

Policlinico e Ausl per la prima volta escono allo scoperto sulla West Nile, prassi che differisce da tutte le altre province dove, vista la situazione, arrivano aggiornamenti quasi giornalieri sull’an...

Policlinico e Ausl per la prima volta escono allo scoperto sulla West Nile, prassi che differisce da tutte le altre province dove, vista la situazione, arrivano aggiornamenti quasi giornalieri sull’andamento dei contagi. Così a Modena si sono trovati costretti a ricapitolare una situazione che non era mai stata resa pubblica. Le aziende sanitarie confermano il caso di Gazzotti e aggiungono anche che c’è stato un altro decesso: «Per un secondo caso, un paziente modenese di 76 anni ricoverato ...

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Policlinico e Ausl per la prima volta escono allo scoperto sulla West Nile, prassi che differisce da tutte le altre province dove, vista la situazione, arrivano aggiornamenti quasi giornalieri sull’andamento dei contagi. Così a Modena si sono trovati costretti a ricapitolare una situazione che non era mai stata resa pubblica. Le aziende sanitarie confermano il caso di Gazzotti e aggiungono anche che c’è stato un altro decesso: «Per un secondo caso, un paziente modenese di 76 anni ricoverato in Malattie Infettive per West Nile e deceduto durante il periodo di sorveglianza, l’infezione risulta classificata come concausa del decesso. Il paziente ha avuto un’ischemia cerebrale che ha complicato il quadro Neurologico generale a seguito del quale è stato trasferito in Neurologia, dove è deceduto a fine agosto per intervenute complicanze polmonari».

In dubbio, però, non c’era l’operato dei medici, nessuno ha mai parlato di errori, anzi. Sul banco degli imputati c’è la mancata comunicazione, e le aziende usano un faticoso giro di parole per provare a giustificarsi: «Nel sistema di sorveglianza regionale , il Servizio di Igiene pubblica verifica l’esito dei casi a distanza di 30 giorni dalla loro segnalazione, specificando guarigione, decesso o il quadro clinico (grave, in miglioramento o non noto). In caso di decesso però, si verifica rispetto alle cause di morte anche quanto riportato nella scheda Istat, che arriva al Servizio epidemiologia del Dipartimento di Sanità Pubblica solo il mese successivo a quello del decesso e può indicare la presenza di improvvisi e gravi eventi a carico di altri organi, permettendo di attribuire la causa di morte con più certezza». —