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«Quest’anno un tema scottante E non trascureremo le fake news»

L’intervistaIN questi ultimi giorni prima dell’apertura l’ufficio del direttore Daniele Francesconi sembra colpito da un tornado: gente che va che viene, libri e carte dappertutto. Direttore, lei è...

L’intervista

IN questi ultimi giorni prima dell’apertura l’ufficio del direttore Daniele Francesconi sembra colpito da un tornado: gente che va che viene, libri e carte dappertutto. Direttore, lei è al secondo anno, cosa si aspetta?

«Intanto bel tempo: ho guardato le previsioni, ma è ancora troppo presto per capire. Mi aspetto da questa edizione una forte risposta del pubblico, un successo vista la forza del tema Verità».

C’è un tema scottante ?

«Sì, uno dei più scottanti: lo abbiamo pensato be ...

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L’intervista

IN questi ultimi giorni prima dell’apertura l’ufficio del direttore Daniele Francesconi sembra colpito da un tornado: gente che va che viene, libri e carte dappertutto. Direttore, lei è al secondo anno, cosa si aspetta?

«Intanto bel tempo: ho guardato le previsioni, ma è ancora troppo presto per capire. Mi aspetto da questa edizione una forte risposta del pubblico, un successo vista la forza del tema Verità».

C’è un tema scottante ?

«Sì, uno dei più scottanti: lo abbiamo pensato bene, una delle questioni centrali della filosofia non a caso arriva solo al 18esimo anno. Quello della maggiore età».

Qual è lo scheletro di questa edizione?

«Che la verità non è una sola: sarebbe banale parlassimo solo di questo. Mettiamo invece in risalto pratiche e usi come la testimonianza, la confessione, la sincerità-parresia secondo il termine greco intraducibile. La verità non è mai totale, è sempre opaca. A noi interessano la costruzione del vero e da lì cercheremo di sviluppare degli anticorpi. Parleremo di attendibilità e affidabilità perché dentro l’affidabilità c’è la fiducia che è un collante della convivenza».

Parlerete di fake news?

«Certamente, perché hanno un forte impatto. Occorre aumentare la responsabilità, anche della stampa perché non possono essere autorevoli allo stesso modo la pagina web della Organizzazione mondiale della sanità e quella Facebook di chi dice che a mangiare sedano si guarisce dal cancro».

Al centro ovviamente ci sono i filosofi.

«Quest’anno i nuovi sono 24, la metà del totale. Alcuni importanti come Eilenberger, Lorusso, Ferrajoli, Prosperi non erano mai venuti e hanno molto da dire».

Il programma creativo? «Attraverso le mostre di Fondazione Modena Arti Visive lavoriamo sul tema della finzione e delle grammatiche del mondo, con la Poletti e l’archivio comunale di propaganda mentre a Palazzo ducale di Sassuolo con Fila c’è sinergia tra Confindustria e Gallerie Estensi”. —

S.L.