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Cadavere ritrovato a San Donnino: "E' un omicidio" 

L'ipotesi emersa dalle prime analisi parla di un omicidio avvenuto tra l'1 e il 2 settembre. Il ritrovamento è avvenuto il 10 settembre. Si tratta di una donna, giovane, ma mancano elementi per confermare un'età certa. Così come al momento non ci sono elementi per risalire all'identità della persona.

MODENA  Omicidio pluriaggravato. E' questa l'ipotesi di reato scritta dalla procura di Modena sul fascicolo aperto in seguito al ritrovamente del cadavere carbonizzato di una donna, avvenuto la sera di lunedì a San Donnino, a pochi metri dal percorso Vivinatura, in una zona frequentata da prostitute e coppie di scambisti.

 Il fascicolo aperto dalla Procura è per omicidio pluriaggravato dalle sevizie e dai futili motivi, oltre che per distruzione di cadavere. Si tratta di ipotesi di lav ...

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MODENA  Omicidio pluriaggravato. E' questa l'ipotesi di reato scritta dalla procura di Modena sul fascicolo aperto in seguito al ritrovamente del cadavere carbonizzato di una donna, avvenuto la sera di lunedì a San Donnino, a pochi metri dal percorso Vivinatura, in una zona frequentata da prostitute e coppie di scambisti.

 Il fascicolo aperto dalla Procura è per omicidio pluriaggravato dalle sevizie e dai futili motivi, oltre che per distruzione di cadavere. Si tratta di ipotesi di lavoro, legate alle condizioni della salma. Ma il quadro delineato ancora prima dell'autopsia e la richiesta dell'apporto dei Ris di Parma sono elementi che fanno pensare ad un caso e ad un'inchiesta, affidata al pm Claudia Natalini, di non facile soluzione. Il corpo, ancora non identificato, è stato segnalato da un ciclista di passaggio, in zona San Donnino, alle porte della città, tra le sterpaglie. L'esame medico legale sarà eseguito domani al policlinico di Modena.

Pare che il cadavere bruciato avesse altri segni di quello che la donna potrebbe aver subito. Il riserbo di pm e carabinieri su questo aspetto è totale e in ogni caso saranno proprio gli accertamenti autoptici a fornire dettagli. I militari intanto stanno scandagliando le più recenti segnalazioni e denunce di persone scomparse.

Si ritiene, come ha spiegato direttamente il procuratore capo Lucia Musti che la morte risalga all'inizio del mese, poi il corpo è stato dato alle fiamme per rimanere lì, in una zona all'aria aperta e nascosto ai più, una decina di giorni. Testimoni hanno riferito che proprio nell'ultima settimana si percepiva distintamente l'odore, senza che nessuno riuscisse ad individuarne l'origine. Il luogo del ritrovamento coinciderebbe con la scena del crimine, su questo i dubbi sono ormai pochi.