Menu

Il Drake e la bici Coppi o Bartali? ‘Si suda troppo’

Franco Gozzi, braccio destro di Ferrari, svela: «Quando Brera gli chiese del ciclismo... »

Il Giro d’Italia fa tappa a Modena e rende onore al Museo Casa Natale Enzo Ferrari. La Carovana Rosa, infatti, questa mattina partirà alla volta delle Marche proprio dal Mef. Ma che rapporto c’era tra il Drake e il ciclismo. Le imprese di Girardengo, Coppi e Bartali lo infiammavano come quelle di Nuvolari, Fangio e Villeneuve?

La risposta può darcela solo chi Enzo Ferrari lo conosceva bene. E siccome nessuno lo conosceva altrettanto bene come Franco Gozzi, per oltre 40 anni braccio destro e uomo di fiducia di Ferrari oltre che responsabile della scuderia del Cavallino, dobbiamo fare ricorso alla sua infallibile memoria storica per farci raccontare se la bici da corsa aveva un qualche significato per l’uomo che ha creato la leggenda e il mito del Cavallino Rampante.

«Ha parlato solo una volta del Giro d’Italia. Esattamente con Gianni Brera che lo era venuto a trovare a Maranello facendogli la stessa domanda che ora lei rivolge a me. “Si suda troppo” fu la risposta del Drake a Brera e finì lì. Poi si misero a parlare di vino e la loro chiacchierata diventò molto più appassionata. Diciamo, elegantemente, che il ciclismo lo entusiasmava sommessamente; per essere chiari non gliene fregava niente».

«Provai un giorno a chiedergli se preferisse Coppi o Bartali, ma non ricevetti risposta. Conobbe comunque Fausto Coppi al Salone dell’automobile di Torino, ma per Enzo Ferrari esisteva solo ed esclusivamente la Ferrari».

Dalle due ruote a pedali alle quattro della Formula Uno e alla ricorrenza della scomparsa di Gilles Villeneuve celebrata dal blitz a Fiorano del figlio Jacques sulla mitica T4 del padre (gioiello di proprietà della Donelli Vini). Per Villeneuve, invece, il Drake aveva un sentimento particolare.

«Enzo Ferrari rivedeva in Villeneuve il grande Tazio Nuvolari e proprio in Nuvolari aveva rivisto se stesso da corridore. Gilles gli piaceva, gli perdonava tutto. Era un ‘brigante della pista’, anzi un ‘garibaldino della pista’, termine che aveva coniato il Drake stesso per definire quelli che erano come lui che quando correva lo chiamavano ‘al mat’. Sì Gilles è stato speciale».

Dal passato al presente, inevitabile chiedere a Franco Gozzi cosa ne pensa di Fernando Alonso e dell’attuale Ferrari.

«Alonso è un grande pilota - assicura Gozzi - che, però, non ha la macchina che merita».

Un giudizio sulla Ferrari di oggi?

«Guardi, debbo scappare. Mia moglie sta scolando le tagliatelle e non posso fare tardi a tavola».

Il solito grande Franco Gozzi. Ma non si sta accanto a un mito per una vita per caso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro