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nuoto. meeting internazionale

Domenica alle Dogali il “Città di Modena”

Torna il “Città di Modena”, giunto all’edizione numero 39. Domenica, alla Piscina “Dogali”, si nuota “per non dimenticare”. Questo lo slogan dell’appuntamento inserito nel circuito nazionale Fin e...

Torna il “Città di Modena”, giunto all’edizione numero 39. Domenica, alla Piscina “Dogali”, si nuota “per non dimenticare”. Questo lo slogan dell’appuntamento inserito nel circuito nazionale Fin e internazionale Fina. Saranno presenti 343 atleti nazionali e 8 provenienti dall’estero. Durante l’evento sarà consegnata una targa al Team Futura di Finale Emilia. «Il crollo della Torre di Finale è stato uno dei simboli del terremoto – spiega il generale Battistini in rappresentanza dell’Accademia Militare di Modena, sponsor dell’evento – mostriamo la nostra solidarietà ad atleti che sono andati avanti nonostante tutto, spostandosi lungo la Bassa per allenarsi. Lo sport sviluppa valori che si possono dimostrare fondamentali per trovare la forza di riprendere il cammino». Tra i campionissimi, Kevin Casali e Cecilia Camellini, esponenti di punta del nuoto paralimpico, che gareggeranno assieme ai normodotati. «Inoltre, otto atleti diversamente abili – spiega Mauro Zanni, presidente di Modena Nuoto, organizzatore dell’evento – apriranno la prima batteria del pomeriggio. Le gare saranno dalle 9 alle 12 e dalle 15.30 alle 19. Ci saranno pure atleti dalla Serbia, Croazia, Spagna e Germania, che si allenano presso l’Università di Bridgeport, Connecticut. Avremo il nazionale Federico Bocchia, che tenterà il tempo per la qualificazione mondiale. Ci saranno il carpigiano Lorenzo Benatti e Michela Guzzetti. Il meeting sarà particolarmente centrato sui giovani, saranno gli atleti del futuro. Speriamo in buoni risultati degli atleti modenesi come Meschiari e Cuoghi negli Assoluti, ma anche nelle altre categorie, come De Zan». Medaglie e premi all’insegna dell’originalità e del riciclo. «Da sempre vogliamo uscire dagli schemi – ha spiegato il ds di Modena Nuoto, Alessandro Araldi – l’anno scorso abbiamo puntato sul cartone. Di solito è il “premio” per i quarti, abbiamo scelto di darlo ai

primi tre classificati. Anche la corda è di materiale riciclato. Abbiamo scelto di puntare sullo stesso trofeo del 2012, il meeting dell’anno scorso non si è disputato per una tragedia. Abbiamo solo fatto aggiungere una frase (“Per non dimenticare”) con la data: un gesto dovuto». (g.f.)

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