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Beretta, un argento che vale oro

Volley. Il centrale di Modena Punto Zero si arrende alla Russia nella finale degli Europei

Si interrompe sul più bello la favola di Thomas Beretta, che nella finale degli Europei di Volley di Danimarca e Germania deve inchinarsi alla Russia, uscendo sconfitto per 3-1 (20-25, 22-25, 25-22, 17-25). Una vera e propria favola quella del neo centrale di Modena, che fino a pochi mesi fa calcava i parquet della serie A2, vestendo la casacca biancorossa della Vero Volley Monza, mentre ieri sera, davanti a più di 6.000 spettatori, con sopra le spalle la maglia azzurra della nazionale giocava una finale europea con in palio la medaglia d’oro. Una differenza quella tra la serie A2 e la finale di un europeo che sarebbe riduttivo definire abissale. Ma il ragazzo nato a Milano ha sorpreso tutti, tifosi e addetti ai lavori, per la sua incredibile sicurezza e tranquillità, non facendo mai trasparire la minima insicurezza. E con queste armi si è guadagnato la fiducia di coach Mauro Berruto, che non ha esitato a schierarlo titolare per tutta la rassegna europea. E Beretta ha risposto con delle prestazioni d’altissimo livello, trascinando l’Italia in diverse occasioni. Beretta è un giocatore solidissimo a muro e molto efficace in attacco. I tifosi di Modena possono sognare, perché Beretta in una piazza stimolante e passionale come Modena non potrà che migliorare.

LA FINALE

Se vogliamo trovare il pelo nell’uovo, proprio in finale contro la Russia Beretta ha disputato la sua peggior prestazione, chiudendo con soli 4 punti, nessuno dei quali a muro. Ma è stata l’Italia in generale a disputare una pessima partita contro la Russia, evidenziando una distanza tecnica notevole, che per ora non ci permette di impensierire la squadra di Andrey Voronkov. Se poi nel quarto e decisivo set Berruto è tornato a riproporre la sua ostinazione per il sestetto base da lui scelto in estate, quello con Zaytsev opposto e schiacciatori Parodi e Savani, ma evidentemente sbagliato e impreparato fisicamente, la salita già durissima si è fatta insormontabile: il sacrificato di turno è stato quel Luca Vettori, gettato nella mischia nei quarti di finale e dimostratosi un talento assoluto. Infatti è stato lui a trascinare l’Italia alla finale con prestazioni pressoché perfette, meritandosi infatti il premio come miglio schiacciatore della competizione.

EX ALLENATORI GIALLOBLU’

Medaglia d’argento conquistata anche da Andrea Giani, ex bandiera gialloblù, ora membro dello staff tecnico della nazionale italiana. L’Hall of famer del volley mondiale bissa la medaglia conquistata due anni fa agli Europei disputatisi in Repubblica Ceca e Austria, quando l’Italia uscì sconfitta sempre in finale, ma quella volta per mano della Serbia. Continua invece a collezionare medaglie di legno Camillo Placì, che sulla panchina della Bulgaria non riesce nemmeno in questa occasione a ritagliarsi uno spazio sul podio. Infatti l’ex allenatore in seconda di Modena esce sconfitto nella finalina di consolazione, seppellito 3-0 sotto i colpi dei serbi. Quarta piazza che oramai sta diventando un incubo per i bulgari, che si sono piazzati al posto d’onore alle Olimpiadi di Londra 2012 e per due volte nella World League, nel 2012 a Sofia e nel 2013 a Mar de Plata.

PREMI INDIVIDUALI

Non poteva non essere premiato come miglior giocatore della rassegna europea Dmitrij Muserskij. Alto 218 cm per 120 kg di peso, Muserskij non ha lasciato speranze all’Italia e a tutte le altre pretendenti al titolo, rendendosi protagonista di un europeo ai limiti della perfezione. In finale per lui 15 punti, con 5 muri personali. C’è gloria anche per l’Italia, che porta a casa due premi: Luca Vettori miglior schiacciatore della competizione e Ivan Zaytsev miglior servizio. Altri due premi parlano russo, e sono quello per il miglior palleggiatore, vinto da Sergei Grankin e quello del miglior libero,

conquistato da Alexey Verbov. La nazionale più premiata è pero quella serba con Nikola Jovocic (premio fair play), Srecko Lisinac (miglior muro) e Aleksandar Atanasijevic (top scorer). Gloria anche per Todor Aleksiev, schiacciatore bulgaro, che porta a casa il premio di miglior ricevitore.

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