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Cavezzo non torna a casa

Palasport inagibile: Piovre ancora a Carpi. Fiorano chiede il ripescaggio in D

SERIE C NAZIONALE

Al gruppo delle iscritte si è aggiunta in settimana a sorpresa anche Fiorenzuola che è stata ripescata, un colpo a sorpresa quindi per quella che a questo punto dovrebbe essere la quattordicesima squadra del mazzo in categoria che fa presumere a questo punto che aumentino le probabilità di un girone tutto emiliano nella prima delle categorie non regionali.

SERIE D REGIONALE

Era la settimana di chiusura delle iscrizioni e come sempre non sono mancate le sorprese. Il Comitato Regionale ha diramato l'elenco ufficioso delle società aventi diritto che hanno presentato regolare iscrizione per l’anno sportivo 2014/2015.

Si tratta di: Veni Basket Castel S.Pietro, Vis Basket Persiceto, Antal Pallavicini Bologna, Polisportiva Molinella, Artusiana Forlimpopoli, Anzola Basket, Pall. Nazareno Carpi, Basket Salso, Unione Sportiva Aquila Luzzara, S.Mamolo Basket, Basket Riccione, Pol. Piacenza Club, Nuova PSA Modena, Atletico Basket Bologna, G.S. International Basket, Sampolese Bk e Volley, Magik Basket, Grifo Basket Imola, Basket 95 Imola, Guelfo Basket, Basket Voltone Zola Predosa, Bellaria Basket, Cestistica Argenta, College Fulgor Fidenza, Olimpia Castello 2010, e Basket Village.

Sono dunque 26 le formazioni fra cui compaiono Fidenza e Sampolese che fino alla scorsa settimana venivano date in odore di rinuncia.

Per giungere ai due canonici gironi da 16 servono quindi sei ripescaggi, a tale proposito sempre il Comitato Regionale ha comunicato l'elenco ufficioso delle Società che hanno fatto richiesta di ammissione. Si tratta di: Spem Cral Ravenna, Altedo Basket, G.S. Libertas Fiorano, AICS Forlì, Scuola Basket Ferrara, Bologna Basket 2011, e Baou Tribe.

C’è dunque anche la Libertas Fiorano. Una decisione a sorpresa quella del team fioranese, che se da un lato esplicita le ben note ambizioni societarie, dall’altro forse non fa fino in fondo i conti con un campionato tosto e con un organico che sarebbe profondamente da rivedere per affrontare la categoria superiore.

SERIE B FEMMINILE

Sono solo 6 le formazioni aventi diritto che hanno presentato regolare iscrizione al campionato di serie B Femminile anno sportivo 2014-2015, si tratta di: Basket Lugo Femminile, Vis Basket Cervia, Basket Cavezzo, Pol. Lame, Magik Rosa e Valtarese 2000.

Oltre a queste solo due le richieste di ammissione da parte di Val D'Arda e Save My Life.

Per la coraggiosa società di Cavezzo se da un lato c’è la soddisfazione per un progetto che cresce e si sviluppa, dall’altra la delusione per la situazione ancora tragica a due anni dal sisma degli impianti sportivi. Lungaggini burocratiche impediscono ancora di porre mano ai lavori di ripristino e di adeguamento antisismico del Palasport, per cui è ragionevole pensare che nemmeno questa stagione il piccolo gioiellino cavezzese, potrà tornare ad essere la “casa” delle Piovre, costrette all’ennesima transumanza, ospitate per le gare interne di nuovo al PalaFerrari di Carpi grazie alla eccellente collaborazione con la Pall. Nazareno.

Per fortuna sono più ottimistiche invece le previsioni per il recupero della palestra di via Allende, da abbattere e ricostruire con un ampliamento dei volumi e la posa di una piccola tribuna; la prospettiva qui è solo di qualche mese, con conclusione dei lavori ad inizio 2015. Mentre rimane pienamente operativo per ora solo il PalaBianco (struttura pressostatica), che come l’anno scorso continuerà ad essere la sede degli allenamenti settimanali fino a nuove disponibilità.

RIFLESSIONI

Una volta il basket estivo era prevalentemente basket mercato, con le voci che si rincorrevano. Da qualche anno, da quando la crisi internazionale imperversa sulla nostra penisola, il basket estivo è cronaca di compravendita di titoli, fallimenti, ripescaggi. Una tristezza che non accomuna – ahinoi – solo il basket, sinonimo di un fenomeno sociale, ma anche cronaca che svilisce il diritto sportivo acquisito nel corso dell’anno e dei campionati. Una Federazione cieca “affezionata” all’allargamento dei campionati per motivi prevalentemente economici (giacché di motivi tecnici non se ne vedono a distanza di qualche parsec…) rischia di far partire campionati monchi o con comparse ripescate che ben poco aggiungeranno al livello del campionato se non abbassarlo ulteriormente.

Ha senso tutto ciò? O avrebbe senso (a livello nazionale prima e regionale poi) prendere atto che si può anche cambiare una formula di campionato in corso evitando accrocchi (tipo il doppio girone) che fanno deprimere il livello della nostra beneamata palla a spicchi?

Fabrizio Morandi

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