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La Terraquilia si consola

Pallamano. Medaglia di bronzo in Coppa Italia dopo il successo sul Romagna

SIRACUSA. Una vittoria, (almeno) quattro motivi per sorridere. La Terraquilia Carpi supera 24-21 il Romagna nella “finalina” di Coppa Italia. La prima soddisfazione è l’aver dimenticato subito la sconfitta rimediata contro Pressano in semifinale: gli altoatesini si laureano campioni, la squadra di Serafini reagisce con carattere. Un elemento che si nota nella rimonta che i biancorossi sono stati capaci di costruire. Un tratto positivo (il secondo) che si lega all’avversario contro cui è arrivato: gli imolesi, infatti, sono stati la prima formazione italiana ad averli sconfitti in stagione, nonché quella che li ha preceduti in graduatoria. Se si valuta che nella seconda fase i romagnoli sono l’avversario da battere e partono anche con tre punti in più, allora il poker (di soddisfazioni) è servito.

«Speriamo di accorciare subito il gap - aveva detto Claudio Cerchiari, direttore generale biancorosso, alla vigilia - anzi, ne siamo certi». Di sicuro, da ieri il confronto con la squadra di Tassinari vede i biancorossi avanti per due vittorie a uno. Rispetto al successo conquistato all’ultimo turno alle Vallauri, la gara di ieri è più equilibrata. Partenza punto a punto, poi i bianconeri iniziano ad allungare sul 5-3. Molina ricuce subito lo strappo e pareggia i conti. Si combatte in ogni zona del campo. Alla fine del primo tempo il Romagna conduce 12-11. La situazione d’equilibrio dura fino al 15-15, poi i biancorossi iniziano l’allungo. Tutto merito dell’attacco? No, se si considera la prestazione di “saracinesca Malavasi”, più volte abile a fermare le sortite avversarie. I quattro centri consecutivi di Vaccaro fanno il resto: a metà del secondo tempo i carpigiani sono avanti 20-17. Il Romagna non molla. Ci pensa dunque Beharevic a chiudere i conti. Per il montenegrino due reti, ma decisive, come lo erano state quelle del bolzanino Dallago in semifinale. Da sottolineare, nelle fila avversarie, le otto marcature del modenese Santilli, che voci di corridoio lo hanno accostato prima del mercato alla Terraquilia. Il giocatore ha smentito, rispondendo di trovarsi bene a Imola e affermando

di non aver ricevuto alcuna proposta concreta. Concreto è anche il contributo che sta dando alla squadra di Tassinari. Se il Bolzano si laurea campione, superando 25-19 i rivali di girone Pressano, la Junior Fasano ottiene il quinto posto, battendo 33-30 Fondi.

Gabriele Farina

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