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Sabato Terraquilia-Fasano Cerchiari: «Una rivincita»

Pallamano. Il direttore generale: «Abbiamo più esperienza di un anno fa Faremo il massimo per vincere e andare a difendere il risultato al ritorno»

«Contro la Junior Fasano ce la giochiamo». Claudio Cerchiari è soddisfatto per il raggiungimento delle semifinali da parte della Terraquilia Carpi. «Ci voleva - spiega il direttore generale biancorosso - arrivare almeno in semifinale era l’obiettivo minimo». Sabato si giocherà al Pala Bursi di Rubiera (inizio alle ore 19). «Una scelta obbligata - riprende il dg - per le note questioni di posto. Speriamo di non avere questi problemi l’anno prossimo, quando dovremmo andare a Cavezzo». L’Handball ha iniziato a cercare una nuova sistemazione già dallo scorso anno, da quando ha appreso che il palazzetto di futura realizzazione a Cibeno non sarà in grado di accoglierli. Esclusa la soluzione PalaPanini, Cavezzo è stata subito una delle ipotesi più solide. Manca ancora l’ufficialità e intanto c’è una stagione da terminare. La sfida contro i pugliesi, campioni d’Italia, sarà un remake di quella della scorso anno. All’andata, sempre a Rubiera, i biancorossi vinsero 29-21. Perdendo 29-19 in Puglia, tuttavia, la squadra di Davide Serafini cedette il passo ai futuri vincitori dello scudetto. «Siamo cresciuti e questo è un conforto - spiega Cerchiari - con la Junior Fasano potrebbe essere una bella rivincita, abbiamo più esperienza dallo scorso anno». Chi c’era in quella sfida era Beharevic, quindici reti in due gare (di cui undici nel ritorno a Noci) … ma tra le fila avversarie. «Non è un fattore da poco - riconosce l’intervistato - è un giocatore che si sente in attacco e in difesa, come Opalic. Sabato faremo il massimo per vincere e andare a difendere il risultato al ritorno». Quest’anno c’era già stato un incontro, nella finale della Supercoppa italiana, conquistata ai rigori dall’Handball Carpi. «Era una partita secca - ricorda Cerchiari - mentre ora ci saranno due gare. Saranno arrabbiati con noi e si vorranno rifare, ma lo vorremmo fare anche noi dopo lo scorso anno». Domenica contro l’Albatro si è rivisto Carlo Sperti in panchina. «È difficilissimo che recupererà per le semifinali - risponde il dg - anche perché sono gare un po’ tirate, in cui ci sono duri contrasti. Per la finale ci sarebbe ancora un mese, non so se potrebbe recuperare. Pensiamo tuttavia a una

sfida per volta. È inutile fare proclami, faremo il possibile per passare il turno. Sono una squadra che conosciamo. Abbiamo cambiato tanto, abbiamo più esperienza e due ottimi portieri (Malavasi e Di Marcello). Ce la giochiamo, sono ottimista, con un gran rispetto nei confronti di Fasano».

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