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La Maratona d’Italia incorona Mucerino

Oltre 1500 atleti al via. Caccialanza trionfa tra le donne

Sono Giuseppe Mucerino ed Elga Caccialanza i padroni della Maratona d'Italia edizione numero 28.

Prima affermazione in carriera per il portacolori classe 1984 della Corradini Rubiera, mentre fra le donne è una scoppiettante Elga Caccialanza, bandiera dell'Atletica Due Perle di Rapallo, che trionfa centrando la decima piazza assoluta. Per l'atleta di Scortichino di Bondeno, provincia di Ferrara, un crono ufficiale di 2h32'56", che lo proietta sul gradino più alto del podio davanti ad un soddisfattissimo Luigi Lai, cagliaritano dell'Atletica Pula (2h34'57") ed al nostro Luca De Francesco, primo dei modenesi in 2h37'58". La grande sorpresa di giornata è proprio l'atleta Mds, che le starting list della vigilia davano in gara sui 30 chilometri, in preparazione per la Maratona di Venezia del prossimo 25 ottobre.

Cambio di programma dell'ultima ora, sorpresa sulla linea di partenza a Maranello e favori del pronostico sovvertiti ulteriormente dal secondo colpo di scena, l'assenza dell'altro Mds Omar Choukri, atteso all'esordio in maratona e fermato alla vigilia da un problema ad un polpaccio. La gara si decide negli ultimi chilometri, dopo il passaggio al 34esimo di Soliera, che vedeva ancora piuttosto raccolto il gruppo di testa, guidato da Mucerino con 50" di vantaggio su De Francesco, Lai ed il francese Blottin.

Nel gruppo degli inseguitori anche Lorenzo Villa, altro super favorito della vigilia. Il bagnolese della Mds, con la New York City Marathon nel mirino, è costretto tuttavia ad abbandonare la corsa al Castello Campori per problemi alla schiena. Proprio al traguardo volante dei 33,7 dove il compagno di squadra Tommaso Manfredini centra una splendida vittoria che corona un periodo di forma straordinaria. Lo strappo decisivo attorno al 37°, con Mucerino che allunga sugli inseguitori e va a vincere in solitaria, centrando la prima vittoria in carriera.

Arriva in solitaria anche la portacolori dell'Atletica Due Perle Elga Caccialanza, che vola sul rettilineo finale con uno sprint strappa applausi. Per la ligure classe 1974 di Rapallo, personal best sgretolato (2h50'28") e cinque minuti netti di vantaggio sull'argento di Katia Figini, seguita altri 10' più tardi da Morena Almonti. Riesce il bis di un anno fa a Patrizia Martinelli, nuovamente prima modenese al traguardo in 3h17'11", sesta fra le donne. Tredicesima l'altra atleta di casa, l'esordiente Claudia Leoncini dell'Atletica Cibeno, che chiude in 3h28'23", mentre Silvia Torricelli conclude l'ipotetico podio gialloblù con il 3h37'12" che le vale la 20esima piazza femminile. Non ripete invece l'exploit del 2014 Marco Bruzzi, che issa bandiera bianca a Modena dopo un malanno nella notte che lo aveva visto già fortemente debilitato al via. Alle spalle di Luca De Francesco, il secondo modenese è un super Roberto Bianchi, mirandolese targato Pico Runners, ottavo assoluto in 2h48'06".

Completa il podio il sassolese della Guglia Claudio Grasso, 16esimo in 2h54'53". I numeri ufficiali parlano di 1.581 atleti complessivamente classificati, 530 dei quali al traguardo della maratona, 674 sulla mezza e 364 nella 30 km, oltre ai 13 atleti diversamente abili in gara con le handbikes. Numeri sovrapponibili a quelli della passata edizione, che, fatto il paio con i crono dei vincitori, confermano la Maratona d'Italia rivolta ad un target dal buon livello amatoriale, senza top runners in gara, come la stessa organizzazione sottolinea. A ventott'anni dalla prima edizione, quella con partenza da Cibeno e dopo le svolte organizzative che introdussero il legame con i campionati nazionali assoluti, il sodalizio con la Ferrari del 1999, con spostamento della partenza a Maranello e l'introduzione

dei traguardi volanti al 21esimo ed al 30esimo nel 2010, occorre oggi nuovo slancio se si vuole valorizzare come merita uno sforzo gestionale capace di unificare e riunire in una grande domenica di sport cinque comuni della nostra provincia, da Maranello a Carpi.

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