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Calcio serie B, accordo raggiunto: il Carpi ritorna al Cabassi

Definiti anche gli ultimi dettagli della convenzione tra il Comune e la società ed è attesa solo ufficialità. Entro dieci giorni inizieranno i lavori allo stadio

CARPI. L'accordo per il Cabassi è diventato realtà: nella giornata di ieri sono stati infatti definiti anche gli ultimi dettagli della nuova convenzione e il Carpi si prepara a disputare la nuova stagione di serie B in quella che, dal 1928, è la sua casa. Gli uffici stampa di società e comune si sono già parlati e una ufficializzazione tramite comunicato congiunto è attesa a breve. Per la firma servirà ancora qualche giorno (probabilmente martedì), ma nel frattempo il progetto potrà passare al vaglio della Commissione provinciale di vigilanza per consentire, nel giro di una decina di giorni, la cantierizzazione dell'impianto.

La fumata bianca è arrivata dopo un mese di trattative condotte a lungo dal presidente Claudio Caliumi e dall'assessore all'Urbanistica e ai Lavori pubblici Simone Tosi, prima che la palla passasse direttamente al Sindaco Alberto Bellelli e all'Avvocato Mattia Grassani per gli ultimi dettagli.

L'esito non era per nulla scontato, ma il lavoro di cesello ha visto confluire sia la volontà dell'Amministrazione che quella della società. Il lavoro sulle "virgole" è durato quasi una settimana, ma già dal 15 giugno l'accordo veniva dato per scontato e delineato nei suoi punti principali: da parte del Comune ci sarà l'anticipo di 500 mila euro dei 623 mila complessivi dovuti fino a scadenza della convenzione (2023), mentre le parti si impegnano a ritrovarsi intorno a un tavolo nel 2018, quando i criteri infrastrutturali della Serie B costringeranno al superamento del velodromo.

Se a quella data il Carpi non dovesse essere in cadetteria, non sarà necessario metter mano al Cabassi e la convenzione rimarrà in vita senza variazioni con l'erogazione da parte del Comune dei restanti 123 mila spalmati nei sei anni rimanenti. Per terminare la trattativa le parti hanno atteso gli ultimi preventivi necessari alla quantificazione dei lavori, che trasformeranno completamente la curva di casa: verrà in parte coperta da una nuova struttura capace di contenere circa 2.200 spettatori, che partirà a sei metri dalla linea di fondo e sarà collegata alla vecchia costruzione in modo da poterne sfruttare le uscite di sicurezza.

In questo modo sarà possibile effettuare una sola perforazione dell'anello di cemento per avere una entrata a terra. Ai lati, la vecchia curva rimarrà agibile per poche centinaia di posti, mentre il sottopassaggio sarà collegato al campo da un tunnel ritraibile. Il primo intervento sarà

però sul terreno di gioco e dovrebbe partire già nei primi giorni di luglio, finalizzato a eliminare la schiena d'asino. L'ultimo ostacolo è ora la Commissione di vigilanza, dalla quale ci si può attendere qualche correzione ma non lo stravolgimento dell'impianto generale.

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