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I bambini della Virtus sfilano per avere un campo

I cento tesserati del secondo club del paese: «Dateci uno spazio dove poter giocare». Le strutture tutte in gestione alla Polisportiva che non le dà ai rivali

Al grido di “Ci basta un campo” i 140 tesserati della Virtus Campogalliano e i loro genitori oggi scenderanno in strada per un corteo di rivendicazione. L’appuntamento è alle 15, al campo in disuso di via Grandi per raggiungere il municipio. E la speranza è che in Comune ci sia qualcuno a riceverli per trovare una soluzione immediata ai problemi.

«Preso atto della non disponibilità di utilizzare in affitto le strutture comunali in Via Mattei - si legge - la Virtus Campogalliano in una ott ...

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Al grido di “Ci basta un campo” i 140 tesserati della Virtus Campogalliano e i loro genitori oggi scenderanno in strada per un corteo di rivendicazione. L’appuntamento è alle 15, al campo in disuso di via Grandi per raggiungere il municipio. E la speranza è che in Comune ci sia qualcuno a riceverli per trovare una soluzione immediata ai problemi.

«Preso atto della non disponibilità di utilizzare in affitto le strutture comunali in Via Mattei - si legge - la Virtus Campogalliano in una ottica di pari opportunità dei tesserati, di programmazione e continuità, organizza in maniera costruttiva e pacifica, con lo slogan #cibastauncampo, una sfilata. Chiediamo la concessione in uso del campo in disuso di Via Grandi o in alternativa uno dei campi di via Mattei, considerato anche che il 31 agosto scade la gestione all’attuale gestore e si dovrà provvedere ad una nuova convenzione per la gestione delle strutture».

La vicenda si trascina da anni ed è uno scontro tra Peppone e Don Camillo del terzo millennio. Da una parte la monopolista Polisportiva Campogalliano con i suoi rappresentanti molto vicini all’amministrazione comunale, dall’altra la società che vede tra le proprie fila anche il consigliere Alfonso Cammarata. E in mezzo ci sono un centinaio di piccoli tesserati, ora costretti ad allenarsi - dopo la comunicazione di inizio ottobre di diniego dei quattro campi e delle palestre in gestione alla Pol - tra la parrocchia di Stiolo di San Martino in Rio, l’oratorio di Campogalliano o nei campi in affitto di Modena, come avvenuto l’altro giorno con i nati nel 2011-12. Dal discorso è esclusa la prima squadra della Virtus, i cui tesserati non entrano in competizione con le attività della Pol. «Ci dessero il campo in disuso - dicono dalla Virtus - con una ragionevole durata di convenzione, possiamo sistemarlo e a costruire gli spogliatoi che ora non ci sono».

Francesco Dondi