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Carpi, la favola del “toro” Carletti: dalla Terza alla B

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Carpi, la favola del “toro” Carletti: dalla Terza alla B

L’attaccante dieci mesi fa giocava nei dilettanti dell’Ariete Ora la grande chance per ripetere la scalata di Lasagna

La serie D continua ad essere la concessionaria preferita del Carpi. Tanti i giocatori che, nella gestione Bonacini, sono arrivati dal campionato Interregionale. Uno su tutti Kevin Lasagna che il club di via Marx ha da poco ceduto all’Udinese incassando, tra l’altro, una notevole plusvalenza. L’attaccante mantovano arrivato in biancorosso da semisconosciuto si è ritagliato anno dopo anno un ruolo di primo piano. A Carpi ha trovato gol, prestazioni positive, attenzioni dei grandi club e pure un soprannome, KL15. Chi invece il soprannome ce l’ha già è Cristian Carletti, classe ’96 e volto nuovo della campagna acquisti condotta da Romairone. Il “toro” lo chiamano dalle sue parti, a Bonemerse paesino di 1500 abitanti in provincia di Cremona. Anche lui arriva dalla serie D, era alle Pergolettese, ma la sua storia inizia da ben più lontano. Dalle giovanili della Cremonese e, soprattutto, dai campi di provincia della Terza categoria dove, appena una decina di mesi fa, giocava con gli amici nella squadra del paese: l’Ariete. Carletti quasi scherzava con gli avversari: 27 gol in 18 partite sono un bottino che gli valgono pure un premio speciale della società di casa. La chiamata della Pergolettese è quasi una conseguenza come sono una conseguenza le 7 reti segnate nella prima parte del campionato di serie D. La concessionaria, come si diceva, del Carpi che ancora una volta coglie la palla al balzo. Le partenze, in prestito, di altri due prodotti dei Dilettanti come De Marchi e Jawo, permettono a Romairone di avventurarsi in una nuova scommessa. E pazienza se Cristian sarà chiuso dai vari Lasagna, Mbakogu e Beretta. Per il momento, il “toro” avrà la possibilità di misurarsi con una nuova categoria e con compagni che da un po’ di stagioni masticano campionato importanti. Tutto un altro mondo rispetto a dieci mesi fa, un mondo cambiato nelle ultimissime ore di mercato vissute in un hotel milanese. Le orme da seguire sono dunque quelle di KL15, ma il diesse biancorosso Giancarlo Romairone preferisce non caricare troppo di pressioni il neo-arrivato. Esercizio, il suo, condivisibile: «Carletti è un attaccante forte

fisicamente ed esplosivo, capace di cercare la profondità. Le sue caratteristiche si sposano con la filosofia di questa squadra. Detto questo, però, non vorrei avventurarmi in paragoni che sarebbero del tutto inutili. Dico solamente che abbiamo deciso di fare un investimento in chiave futura».

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