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Blanchard: «Carpi, voglio dimostrarti quello che valgo»

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Blanchard: «Carpi, voglio dimostrarti quello che valgo»

Il difensore in prestito al Brescia ritrova i biancorossi da avversario: «Ci tengo a fare bella figura al Cabassi»

Ancora due anni e mezzo di contratto per Leonardo Blanchard che dunque è a tutti gli effetti un patrimonio del Carpi. Il difensore, che nelle ultimissime ore di mercato è passato in prestito al Brescia, nel pomeriggio di domani si presenterà da ex allo stadio Cabassi. Ad attenderlo, dall'altra parte della barricata, quella maglia biancorossa che di fatto non è mai stata totalmente sua. Alla corte di mister Fabrizio Castori, infatti, il centrale nativo di Grosseto ha giocato 403 minuti e soprattutto è sceso in campo da titolare solamente in quattro circostanze (le sfide con Frosinone, Brescia, Pisa e ultima Pro Vercelli). Questo prima di finire ai margini della rosa e uscire definitivamente dal progetto del Carpi (i più attenti ricorderanno gli allenamenti in solitaria). La separazione invernale, quindi, è stata solamente una semplice conseguenza : «Nessun dente avvelenato, anzi. Sono rimasto in ottimi rapporti con tutti, ma non nascondo che ci tengo a fare bella figura al "Cabassi". Anche solo per dimostrare che l'investimento fatto su di me in estate non è stato sbagliato. Sono assolutamente sereno e in testa, anche se sono ancora di proprietà del Carpi, ho solamente il Brescia». Si entra dunque nel vivo della partita che Blanchard con ogni probabilità vivrà da titolare. Da quando è approdato alla corte di Brocchi, l'esperto difensore ha giocato dal primo sia la gara con il Perugia che l'ultima contro il Pisa. E domani, quindi, sarà la stessa cosa: «Sinceramente non mi aspettavo questo periodo di crisi che ha colpito i biancorossi. Ad ogni modo le motivazioni maggiori dovranno essere le nostre, solo così riusciremo a portare a casa un risultato importante. Tornando a questioni di campo posso dire che il Carpi ha da anni lo stesso modo di giocare». Quindi due battute sulla sua esperienza a Brescia dopo il già ampiamente citato divorzio con la società di via Marx: «Voglio essere un mattone principale per la costruzione della salvezza. Non ho mai pensato di essere qui in prestito anche perché le maglie che ho indossato in carriera le ho sempre sentite mie. Mi sono già calato nei panni del co-protagonista e da subito mi sono integrato nel gruppo». Ottimo, poi, il rapporto

con mister Cristian Brocchi: «Vuole proporre un calcio importante, diverso da quello che conosco io e diverso da quello che si vede spesso in serie B. Devo capire ancora alla perfezione quello che vuole da me e così, a volte, ci fermiamo anche dopo l'allenamento per un po' di studio extra».

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