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Dalla vasca al calcio, Fabio Baraldi ha preso il Varese 

Il pallanuotista di Soliera in forza alla Canottieri Napoli è il nuovo proprietario e sarà presidente del club lombardo

MODENA. Da giocatore di pallanuoto, centroboa della nazionale azzurra nonché bronzo europeo a Budapest nel 2014, a presidente di una squadra di calcio. Avventura curiosa, soprattutto per chi, con i suoi due metri di altezza ed un peso-forma di un quintale, nel calcio potrebbe al massimo giocare tra i pali, a maggior ragione dopo aver speso una vita a segnare con… le mani. Fabio Baraldi, 27 candeline da spegnere martedì, è il protagonista di una storia che forse, non fosse stato proprio lui a scriverla ed interpretarla, sarebbe stata inimmaginabile. Nato a Carpi il 21 marzo 1990, cresciuto tra la “sua” Soliera e Modena, Baraldi è da ieri il nuovo presidente del Varese Calcio, club che dopo il fallimento stava solo aspettando il giusto impulso per tornare tra i professionisti. Cosa ci faccia un pallanuotista, tra l’altro in forza al Circolo Canottieri Napoli, alla guida di una società calcistica lombarda di serie D è la domanda che tutti si sono posti nel momento in cui l’incarico è stato ufficializzato. Per iniziare a rispondere occorre conoscere Fabio Baraldi e scoprire come in questi anni la pallanuoto non sia stato il suo unico lavoro, nonostante abbia occupato un ruolo preponderante nella sua vita. Non a caso a Varese è stato presentato come giovane imprenditore, in virtù delle attività ben più che collaterali avviate soprattutto a Napoli, dove è ormai di casa da un decennio: appassionato di marketing, ha creato il marchio di abbigliamento sportivo Eleven ed è anche diventato direttore del centro per le discipline acquatiche Anfra Sport Lucrino.

La risposta non sarebbe sufficiente per giustificare la scelta di tuffarsi, è proprio il caso di dirlo, nella prima avventura calcistica a chilometri e chilometri di distanza, scegliendo una società dilettantistica. A volte, però, ci si mette di mezzo il destino. Quando chi ha fatto le fortune del club di calcio della tua città natale, portandola dalla serie D fino alla A, si trasferisce dove ora vivi, è difficile non essere stuzzicati dall’ambizione di emularlo con un progetto altrettanto vincente. A Napoli, infatti, Baraldi ha conosciuto Cristiano Giuntoli, direttore sportivo del Carpi dei miracoli ed oggi uomo mercato del club di De Laurentiis, ma anche un allenatore che di gavetta ne ha fatta parecchia quale è Maurizio Sarri. Proprio da Castelvolturno, dove il pallanuotista modenese ha avuto occasione di conoscerli, è nata l’idea di spostare il proprio orizzonte imprenditoriale anche nel calcio, diventando il punto di riferimento di un progetto che dovrebbe portare nelle casse del Varese cinque milioni in altrettanti anni. Prevista, neanche a dirlo, una collaborazione con il Napoli. La carriera da pallanuotista di Baraldi, però, non terminerà, pronta a proseguire probabilmente a Busto Arsizio.

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