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La Juve non si ferma Decide Cuadrado Tegola per Dybala 

Contro la Samp l’argentino esce presto per infortunio Nervosissimo Allegri, ma i blucerchiati si svegliano tardi

GENOVA. La Juventus passa anche a Genova mettendosi in tasca un altro pezzetto di scudetto contro la Sampdoria di Giampaolo che non sa opporsi per differenza tecnica e fisica. I bianconeri, ai quali basta un gol di Cuadrado dopo 7’, restano così ben davanti alle inseguitrici; la Sampdoria invece torna negli spogliatoi senza rimpianti ma con la consapevolezza che regalare, come fa spesso, un tempo agli avversari è un peccato da scontare. Soprattutto se ci si mette di mezzo la sfortuna che fa lo sgambetto a Schick dopo una manciata di minuti. Ma anche con le punte spuntate (Higuain ha parzialmente deluso) la Juve sorniona vince senza particolari problemi nonostante il calo dovuto all'uscita di Dybala per infortunio.
È Quagliarella che cerca il sigillo in avvio di gara grazie a un teso di Linetty che lo pesca in area: il destro a incrociare fa le bucce al secondo palo. La legge del calcio è implacabile e a gol sbagliato corrisponde il gol subito: passano 60 secondi prima che Cuadrado, su suggerimento di Asamoah, salti Regini per infilzare di testa Puggioni. La Samp subisce i ritmi della Juventus che sull'1-0 cerca di addormentare la partita e spesso la difesa blucerchiata si trova in difficoltà con Regini che non riesce a fermare Cuadrado. In avanti si fa vedere molto Quagliarella mentre Muriel gioca a sprazzi e sembra meno efficace del solito. Quagliarella al 38' su cross dalla destra di Sala spara in rovesciata e sfiora il gol. Risponde Pjaca (entrato al 27' per Dybala infortunato, pare un piccolo problema muscolare) che serve Khedira, tiro lungo deviato in corner. Puggioni salva anche su Higuain servito da Pjaca. Nella ripresa Giampaolo decide quasi subito di togliere uno spento Fernandes per Schick. La Samp preme e quando Muriel pesca Schick in area Allegri è furioso ma la diagonale difensiva perfetta di Asamoah mura il tiro del colombiano a botta sicura. La partita si scalda e lo stadio vien giù dai fischi facendo imbufalire Allegri per un rotolamento a terra di Dani Alves che accusa un contatto con Regini non sanzionato da Tagliavento. Quando Muriel si fa rubare una splendida palla, e quindi la relativa occasione d'oro, s'innesta la convinzione
nei più che la Samp avrebbe potuto farcela se solo si fosse svegliata in tempo. Allegri che è nervosissimo e deborda spesso e volentieri vero il quarto uomo, passa al 3-5-2. Giampaolo non perde aplomb salvo qualche gestaccio verso Sala. L'ultimo acuto di Regini si spegne alto sulla traversa.

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