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L'Azimut volta pagina, gli scenari futuri

L'Azimut volta pagina, gli scenari futuri

Dal possibile ritorno di Bruninho alla rivoluzione targata Stoytchev

MODENA «La Lube ha vinto perché era più forte di noi. Ci siamo fermati dove ci compete, siamo al nostro posto». Ha ragione Earvin Ngapeth, questa versione 2016-17 di Civitanova è superiore alla Modena attuale. La squadra marchigiana ha dimostrato nel doppio confronto Superlega-Champions di essere più completa e più profonda dell'Azimut, estromettendola sia dalla finale scudetto che dalla Final Four di Champions. Cosa fare, allora, per colmare il gap con la Lube e tornare a competere ai vertici del campionato italiano e dell'Europa? E' questa la domanda che arrovella Catia Pedrini in queste ore. Le strade sembrano essere due, ovvero quelle di cui si parlava già un mese fa: o il ritorno del figliol prodigo Bruno Mossa de Rezende, o l'avvento di Radostin Stoytchev.
BRUNO, UNICO ED INIMITABILE Modena e la sua gente si sono già espressi, tutti vogliono il ritorno di Bruno. Il fenomeno brasiliano è stato il giocatore più importante della storia recente di Modena, il campione che ha riportato la società gialloblù ai fasti degli anni passati. Con lui sono arrivate una Supercoppa italiana, due Coppa Italia e uno scudetto. Non un caso visto che Bruno è un giocatore unico nel suo genere. Mettendo un attimo da parte le sue qualità tecniche, anche se rimane il palleggiatore più forte del mondo, la sua forza è la leadership che riesce ad esprimere dentro e fuori dal campo. Proprio il carisma che esercitava lo scorso anno il brasiliano è l'aspetto che più è mancato a Modena in questa stagione. Non costa poco, ovviamente, ma lui tornerebbe all'ombra della Ghirlandina più che volentieri e sistemerebbe quasi tutti i problemi dell'Azimut. Con il suo ritorno, inoltre, Sartoretti non avrebbe problemi perché il sestetto sarebbe fatto, ovvero quello dell'anno scorso con Holt al posto di Lucas. Una squadra fenomenale. Radio mercato parlava in maniera di un arrivo in Italia di Lucarelli. Prima si vociferava di un suo arrivo a Modena, poi dell'assalto della Lube, ma le ultime notizie che riportano i siti brasiliani sono quelle di un suo rinnovo con il Funvic.
STOYTCHEV E LA NUOVA ERA La seconda strada che potrebbe percorrere Catia Pedrini è quella di affidare la panchina a Radostin Stoytchev, da diverso tempo il suo pupillo. In diverse occasioni il presidente gialloblù ha dichiarato che “vorrebbe un uomo forte al comando della squadra”, e il bulgaro corrisponde perfettamente all'identikit visto che sarebbe molto di più di un semplice allenatore. L'arrivo di Stoytchev porterebbe con sé una rivoluzione, un ciclone che ribalterebbe il sestetto gialloblù e tutto lo staff, sia quello tecnico che quello medico. Questa soluzione è quella preferita dalla Pedrini e quella che, al momento,

sembra in vantaggio. Il grosso punto di domanda è quella che accompagna l'allestimento della squadra, con diversi elementi che potrebbero salutare il Pala Panini. Non Ngapeth, che rimarrebbe in ogni caso, ma rifondare tutto potrebbe essere complicato e molto dispendioso.
 

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