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Dominio Hamilton Ferrari, beffa finale

Vettel fora, chiude 7°: ora è a +1. Podio amaro per Raikkonen

SILVERSTONE. Signore e signori, si riparte da zero. L'assolo delle Mercedes a Silverstone ha infatti riaperto un Mondiale che probabilmente non era mai stato chiuso. Sullo storico circuito britannico di Silvertsone ha vinto, anzi stravinto, Lewis Hamilton (quinto successo casalingo in carriera sul circuito di casa, come Jim Clark e Alain Prost, quarto consecutivo), scattato dalla pole position e poi uscito dalle inquadrature per manifesta superiorità. Sul podio anche Valtteri Bottas con la seconda vettura d'argento, nonostante la partenza dalla nona casella in griglia, causa la sostituzione del cambio. Giornata negativa per la Ferrari. Terzo Kimi Raikkonen ed è l'unico sorriso per il Cavallino in una corsa dal finale sfortunato quanto beffardo, che ha relegato Sebastian Vettel al settimo posto. Il vantaggio del tedesco su Hamilton in una sola gara è crollato da +20 punti a +1 (177 a 176, con Bottas terzo incomodo a quota 154). Di fatto il Mondiale riparte praticamente da zero il 30 luglio in Ungheria, ultima gara prima della sosta. Una pista, quella di Budapest, che a differrenza di Silverstone è da sempre favorevole alla Ferrari che prima dovrà metabolizzare e digerire la debacle di ieri, piombata sulle rosse di Maranello a pochi chilometri dal traguardo. Ed entrambi i piloti hanno pagato il cedimento della soft anteriore sinistra, l'appoggio più sfruttato a Silverstone, afflitta da un evidente blistering che li ha costretti al box. Prima Raikkonen, al 49esimo dei 51 giri di gara. '”Ice man” ha però avuto il tempo per rientrare e perdere solo una posizione. A favore di Bottas, bravissimo a risalire la corrente dopo essere partito con le soft, sostituite solo alla 33esima tornata. Al 50esimo è toccato a Vettel, in quel momento quarto, prendere la via laterale per rientrare settimo. Un gran premio complicato fin dal via per il tedesco, coi freni surriscaldati al muro blu di Verstappen che non lo ha fatto passare. Insomma, un pomeriggio da dimenticare per la Ferrari che a Silverstone, oltre a tanti punti in classifica piloti e costruttori, ha visto svanire anche qualche certezza che bisognerà recuperare fra un paio di settimane a Budapest.

Gli altri Alle spalle dei primi tre ecco il brillante Verstappen - aggressivo e spettacolare nel suo modo di interpretare le gare al volante della Red Bull - che ha preceduto un fenomenale Ricciardo, capace di rimontare dal 19° al 5° posto, quindi Hulkenberg che ha salvato il bilancio Renault, poi come sempre a punti Ocon e Perez, il duo Force India. Nei
dieci anche Massa che ha consentito alla Williams di trovare un piccolo ma significativo motivo di soddisfazione nella gara che suggellava i 40 anni dall’avvento nel Mondiale. Da segnalare l’autoscontro “suicida” dopo pochi metri dal via tra i due alfieri della Toro Rosso, Kyviat e Sainz.

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