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Gregorio Paltrinieri si mette al collo il bronzo

Ingaggia un gran duello col polacco Wojdak nella finale mondiale degli 800,  poi Detti trionfa con una rimonta mostruosa e il record europeo. Ora i 1500 metri

Niente doppietta storica, ma un bronzo mondiale è sempre un bronzo mondiale. Il pomeriggio ungherese di Gregorio Paltrinieri può essere tranquillamente descritto così. L’atleta carpigiano non aveva nascosto quella che era la sua speranze e di conseguenza il suo grande obiettivo: oro negli 800 e oro nei 1500. Un’impresa storica che non potrà essere consumata dal campione azzurro. Negli 800 stile libero, non certo la sua specialità di punta, Greg sale sul terzo gradino del podio con un 7’42”44. Davanti a lui la sorpresa di giornata, il polacco Wojciech Wojdak (7’41”44), e soprattutto Gabriele Detti che si laurea campione mondiale e strappa il record europeo proprio allo stesso Paltrinieri (7’40”77, il tempo finale). E Sun Yang? Dove è finito Sun Yang? Il vero strafavorito non è pervenuto, mai. Fuori dal podio, fuori dai primi quattro, fuori dai giochi. La gara si consuma su altre altitudini e così il cinese finisce ben lontano dalle zone che contano, addirittura in quinta posizione dietro pure al norvegese Henrik Christiansen. Tornando alle cose nostre non si può nascondere un pizzico di rammarico per Gregorio, non fosse altro per i tempi di accreditamento che lo avevano portato alla finale, già perché il carpigiano aveva chiuso le batterie lasciando solo le briciole agli avversari. Nonostante questo successo mancato, il sorriso è sempre lì stampato sul volto di Paltrinieri che può gioire per l’amico oltre che compagno di allenamenti Gabriele Detti. Gli abbracci tra i due si sprecano e anche le dichiarazioni di Greg vanno sulla stessa lunghezza d’onda: «Sono contento di essere su questo podio, qui in compagnia di Gabriele». Poi l’analisi di una gara combattuta condotta dal carpigiano dai 300 ai 600 metri, il tutto prima di subire la doppia rimonta: «E’ stata dura, ad un certo punto in acqua non si capiva davvero nulla. Detti ha fatto davvero un “tempone”, mentre io sono andato in difficoltà nel finale. E’ arrivato comunque un terzo posto in un mondiale e di questo sono ovviamente più che contento». L’avventura ungherese non è comunque finita per Paltrinieri, anzi si può dire sia appena cominciata. Alcuni giorni di riposo poi nel fine settimana sarà il momento dei 1500 stile libero, la “maratona” della piscina. Ed è proprio in questa lunghezza che Greg è di casa. Qui è in grado di dare il massimo e di recitare la parte del favorito. L’appuntamento è per sabato con le batterie di qualificazione, mentre domenica sarà la volta del gran finale. Gli avversari saranno più o meno gli stessi, fatta eccezione per Sun Yang. Il cinese, ieri mai in partita, ha da un po’ di tempo deciso di non partecipare alla distanza più lunga. Ai blocchetti di partenza ci sarà regolarmente Mark Horton. L’australiano, fresco di forfait negli 800, rappresenta uno degli avversari da tenere in maggiore
considerazione. Ma l’uomo da battere, mai come in questo fine settimana, sarà proprio Gregorio Paltrinieri. Toccherà dunque a Greg imporre il proprio, famoso, ritmo e magari cancellare la mezza delusione per il bronzo ottenuto nel tardo pomeriggio di ieri.

Enrico Ballotti

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