Quotidiani locali

Juve, Allegri è alle prese con il dilemma della difesa

Domani sera all’Olimpico di Roma va in scena la Supercoppa contro la Lazio Rugani, Benatia e Barzagli in ballottaggio per affiancare Chiellini al centro

TORINO. Compleanno al lavoro per Massimiliano Allegri, che per i suoi 50 anni chiede alla Juventus di regalargli la Supercoppa.

A due giorni dalla partita dell'Olimpico contro la Lazio (domani alle 20.45) il tecnico ha guidato una seduta d'allenamento incentrata su lavoro offensivo e difensivo, quest'ultimo vero e proprio punto debole dell'estate bianconera. E non è un caso che i maggiori dubbi di formazione riguardino proprio la difesa. «Leo sarebbe stato il futuro capitano, sono dispiaciuto» dice non a caso Allegri a proposito della partenza di Bonucci. «Ha fatto una scelta e non ne va fatta una colpa a nessuno: né a lui, né alla società e nemmeno a sottoscritto» aggiunge l'allenatore, alle prese col grattacapo di chi dovrà sostituirlo. Toccherà ad uno tra Rugani, Benatia e Barzagli affiancare Chiellini, mentre per la fascia destra il ballottaggio è tra Lichsteiner e De Sciglio. Lo svizzero è l'usato sicuro, l'ex rossonero il neo acquisto che Allegri ha espressamente richiesto.

Due anni fa, sempre contro la Lazio, a far la differenza in Supercoppa furono i neo acquisti Mandzukic e Dybala, quest'anno al debutto con indosso la maglia numero 10. E chissà che Allegri non si faccia tirare dalle novità anche per l'attacco, dove il dubbio è tra Douglas Costa e Cuadrado. Khedira e Pjanic sembrano invece destinati a formare la diga in mezzo al campo, ma attenzione alla sorpresa Marchisio. Il Principino arriva da un'estate in gran spolvero. E chissà che la sorpresa sia proprio lui.

La Juventus affronta la Supercoppa con «lo spirito giusto» e con la mentalità di chi «vuole portare a casa la coppa». Parola di Miralem Pjanic, che definisce «importante» per i bianconeri il trofeo in palio domani sera allo stadio Olimpico di Roma. «Quest'anno sarà ancora più bello vincere, sarà un campionato molto più equilibrato, ma volontà della Juventus - conclude - è di continuare a vincere».

Intanto, quanto al mercato, Rincon è passato al Torino. «Il mio impegno non mancherà mai per ripagare tutto il Toro della stima. Non vedo l'ora di mettermi a disposizione dello staff tecnico e dei compagni, sono molto carico e pronto a dare il mio contributo». Queste le prime parole del giocatore da granata. Il centrocampista venezuelano, soprannominato El General per il carisma, è stato prelevato dalla Juventus in prestito con
obbligo di riscatto. «Rincon è un centrocampista duttile e completo che alle qualità fisiche e tecniche abbina riconosciute doti di personalità - sottolinea il presidente del Torino, Urbano Cairo -: in campo è un trascinatore e un costante punto di riferimento per i compagni».



TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista