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Il Modena dura un tempo, la Regia si prende tutto

Fiammata granata a inizio ripresa, Cesarini-gol al 53’ e gialli al tappeto

INVIATO A REGGIO. Altro derby amaro, il quarto consecutivo dopo i tre persi con la Reggiana nella passata stagione, terza sconfitta e Modena desolatamente ancora fermo al palo e ultimo da solo. Reggio si conferma ancora una maledizione per i gialli che non vincono da oltre mezzo secolo rimediando al massimo qualche brodino. Il match del Mapei Stadium inizia anche bene coi canarini autoritari nel primo tempo, ma incapaci di sfruttare due belle occasioni con Calapai e Galuppini. Poi come col Vicenza, black out nella ripresa tanto che alla Reggiana basta una fiammata al rientro in campo per trovare il gol partita con Cesarini e andare a festeggiare sotto la sua curva l’ennesimo successo sui cugini gialloblù. Era il derby del possibile rilancio per due: scatta la Regia, il Modena esce anche con onore, ma con le ossa rotte per non aver saputo creare nulla, se non un caos improduttivo dopo il vantaggio granata, pur avendo 40 minuti di tempo per cercare di rimediare. Piove sul bagnato e sogno di rilancio rimandato al match col Renate che ancora non ha una sede ufficiale. Tempi duri, la squadra non è malvagia, ma la mazzate in campo e la disastrosa situazione societaria non inducono certo a pensare positivo.

Capuano, ancora sostituito dal vice Padovano, apporta una modifica in difesa inserendo Ambrosini nel trio titolare perfezionato da Polverini in posizione centrale e da Sosa sul centrosinistra. Tra i pali Manfredini. Centrocampo confermato con Carraro basso rispetto a Giorno e Capellini. Calapai e Popescu i due esterni, davanti Galuppini a supporto di Maritato. Menichini si oppone al 3-5-2 gialloblù con un 4-3-3 che prevede Facchin tra i pali protetto da Ghiringhelli, Crocchianti, Spanò e Panizzi. In mezzo Genevier basso con Bovo e Carlini interni. Attacco con Altinier tra l’ex Aiman Napoli e Cesarini. Serata fresca, 7mila spettatori con oltre 700 supporter canarini pronti ad unirsi alla squadra che, però, soffre inizialmente le folate offensive della Reggiana. Poi l’undici di Capuano prende campo e assume il dominio della zona centrale accorciandosi bene nelle due fasi e cominciando a fare sul serio. Calapai scalda le mani a Facchin al 17’, poi ha una chance di far male su assist di Galuppini, ma perde l’attimo giusto per sfondare e si fa rimpallare la conclusione.

Il Modena ha in mano il match, Popescu inizia a martellare a sinistra e in mezzo i gialli funzionano meglio dei granata per l’ottimo impatto sul match di Carraro, Giorno e Capellini. Al 34’ Maritato di testa per Galuppini che è nelle condizioni ideali per far gol, ma il controllo è sporco, deve allargarsi e può solo calciare contro Facchin in uscita. Sono sempre i gialli a spingere: al 38’ Maritato pecca di generosità e invece di colpire deciso di testa, la mette in mezzo creando solo un goffo pasticcio tra Facchin e Spanò. Nel finale di tempo si sveglia la Regia che porta Altinier, affiancato da Sosa, a tu per tu con Manfredini: c’è un contatto tra il difensore e l’attaccante che si tuffa invocando il rigore. L’arbitro Dionisi lascia correre tra le accese proteste degli uomini di Menichini. Una percussione di Bovo con sinistro a lambire l’incrocio e un colpo di testa di Spanò fuori di poco accompagnano Reggiana e Modena negli spogliatoi.

Come nel primo tempo, la Reggiana si ripresenta meglio nella ripresa e cerca di sorprendere i gialli nella zona di Polverini. Al 51’ Altinier tutto solo manca la porta su un gran cross di Panizzi. Il Modena sembra essere rimasto negli spogliatoi, accusa la verve dei granata e Manfredini deve superarsi su Cesarini, irrompe Altinier, altro miracolo del portiere, ma il centravanti è in fuorigioco. I gialli non riescono a riprendere in mano il match e a centrocampo la situazione di ribalta in favore della Regia. E al 53’ la puntura. Bomba di Cesarini, respinta di Manfredini per Carlini che invece di tirare, rimette in mezzo, mettendo a sedere tutta la difesa gialloblù, e serve a Cesarini un pallone d’oro che l’attaccante non spreca. Si mette male e doppio cambio tra i gialli con Remedi rileva Giorno e Louzada per Galuppini. Fiammata gialloblù, reazione, ma di occasioni nulla. Persano per Carraro, Capuano prova a rinforzare l’attacco anche perché
Louzada non entra nel match. Invece di accendere il Modena, il gioco dei cambi crea solo confusione nella formazione di Capuano che tenta anche la carta Momentè per Maritato. Il cronometro scorre inesorabile, la Reggiana fiuta il bottino e lo difende a spada tratta. Il disastro è servito.

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