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Avanti Sassuolo, c’è il derby col Bologna

Serie A. Oggi alle 18 scintille al Mapei Stadium. Mister Bucchi: «Dobbiamo essere la più provinciale delle provinciali»

“Dobbiamo essere la più provinciale tra le provinciali”. La regola di Bucchi ha trovato una prima applicazione nel turno infrasettimanale e ora attende una replica puntuale: “La vittoria di Cagliari – spiega il tecnico - è un primissimo passo a cui dare seguito, mettendo in campo lo stesso spirito. Con umiltà e spirito di sacrificio, restando sempre compatti e solidi senza rinunciare alle nostre qualità”. Più facile a dirsi che a farsi se l’avversario in arrivo, il Bologna di Donadoni, questo pomeriggio al Mapei Stadium si confermerà sui livelli di eccellenza esibiti contro l’Inter pochi giorni fa: “Il Bologna sta molto bene, con Napoli e Inter ha raccolto meno di quanto meritasse. È una partita insidiosa contro una squadra completa come organico: hanno velocità e qualità in attacco, sanno muoversi bene tra le linee e hanno centrocampisti bravi ad inserirsi. È un ulteriore ostacolo sul nostro cammino, che ha bisogno di tempo e passaggi diversi per farci crescere”. Quel percorso, secondo Bucchi, procede bene però: “Le ultime tre prestazioni mi danno molta fiducia. I ragazzi mi seguono moltissimo e siamo in un buon momento. Siamo carichi ma abbiamo fatto pochissimo fino ad oggi, stiamo cercando di capire la nostra strada. Il primo successo da allenatore in serie A? Bellissimo, era un po’ che lo rincorrevo. Ma non è stata una vittoria frutto del caso”. Bucchi non si sbilancia sulle condizioni degli acciaccati Duncan e Berardi (“Stanno un po’ meglio, valuteremo prima della partita”) e mescola anche le carte sulle possibile soluzioni in attacco: “Per me Matri e Falcinelli possono anche giocare insieme. Falcinelli è in difficoltà realizzativa ma si crea le occasioni, si danna l’anima per la squadra. Per me sono entrambi delle risorse. Abbiamo più opzioni davanti,
possiamo anche giocare con un trequartista alle spalle di due attaccanti. Dobbiamo essere bravi a capire il momento dei singoli e le caratteristiche degli avversari. E, a parte la partita col Genoa, abbiamo sempre creato le situazioni giuste in attacco”.

Giacomo Gullo

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