Quotidiani locali

La Fratellanza vola alto: uomini terzi, donne seste

Risultato storico per la squadra modenese: mai così bene ai societari

Un bronzo storico. La Fratellanza brinda nel migliore dei modi al nuovissimo impianto di via Piazza, nel quale Modena ha ospitato l’élite dell’atletica leggera italiana nella Finale Oro. I ragazzi modenesi chiudono la due giorni che assegnava i titoli tricolori a squadre al terzo posto (71,5 punti), miglior risultato di sempre nella storia della società gialloblù. Da applausi anche le ragazze, che firmano la sesta piazza italiana (58 punti), confermando il ranking che le vedeva ai nastri di partenza dopo i risultati regionali conquistati in stagione.

Chi ha vinto. I titoli italiani 2017 se li aggiudicano i ragazzi di Benevento dell’Enterprise Sport & Service (113 punti), al bis dopo il trionfo di un anno fa e le ragazze milanesi della Bracco Atletica (102 punti), che subentrano alle romane dell’Acsi Italia Atletica e tornano alla vittoria già firmata nel 2015. Applausi convinti agli atleti modenesi dalle tribune del nuovissimo impianto. Scroscianti, un po’ come la pioggia che ieri mattina non ha risparmiato la seconda giornata delle finali scudetto, dopo il sole splendente che aveva invece fatto da cornice alla giornata inaugurale di sabato. Un bel modo per testare il livello di drenaggio della pista nuova di zecca, a voler guardare il lato positivo della situazione.

Da incorniciare. Risposta più che positiva dal manto colato rosso fuoco del campo comunale modenese, che ha visto un superlativo Simone Colombini firmare il bronzo con tanto di personale nei 5000 metri, proprio nel momento in cui l’acqua si era fatta più torrenziale. Una parentesi, prima che il sole tornasse a fare capolino dietro le nuvole verso l’ora di pranzo, giusto in tempo per sospingere la scoppiettante staffetta 4x400 verso un altro meraviglioso bronzo di giornata: bello da impazzire, ottenuto al fotofinish con una volata tutto cuore di Kevin Menzani, a strappare il podio e a tenere a debita distanza la Studentesca Rieti, quinta al traguardo e definitivamente alle spalle nella classifica finale a squadre.

Emozioni. Flash di una domenica mattina che ha vissuto tanti momenti emozionanti, a partire da un’applauditissima Raffaella Lukudo, che si mette al collo l’argento nei 200 metri firmando il nuovo personale sulla distanza (24”14). La portacolori dell’Esercito domina la sua serie e s’inchina alla sola Gunta Latiseva (23”26), già prima sabato nel giro di pista. Ovazione da una tribuna tutta in piedi anche negli 800 donne, dove Chiara Casolari raccoglie ogni residua energia in corpo sul rettilineo finale per conquistare proprio sulla linea del traguardo un bronzo in 2’12”02 che vale molto più del terzo posto. Per la pavullese, un rientro da applausi dopo oltre un anno di stop ai box per l’infortunio al piede.

Batticuore. A proposito di cuore, ha dato tutto anche Riccardo Tamassia, di bronzo anche lui negli 800 metri in 1’52”85, dopo l’argento di sabato nei 1500 metri. Il suo cambio di ritmo sul curvone dei 200 finali, involandosi all’esterno, aveva fatto gridare al trionfo: scatto secco e volata che aveva fatto infiammare la platea, prima che gli ultimi 50 metri vedessero lo sprint vincente di uno scoppiettante Enrico Riccobon (1’52”44) alla doppietta dopo i 1500 di sabato e di Abdessalam Machmach (1’52”60).

Il diluvio. Abbiamo già detto in apertura del capolavoro di Simone Colombini nei 5000 metri. Sotto il diluvio, il siepista pavullese non molla il tandem di testa composto dai gemelli Zoghlami (vincitori appaiati in 14’19”10, ndr), resta in scia e conquista un meraviglioso bronzo, sgretolando in 14’20”61 il precedente personale sulla distanza (14’58”11) siglato un anno fa durante la sua stagione statunitense alla Kennesaw State University.

Le staffette. I titoli di coda scorrono sulle entusiasmanti prestazioni delle staffette 4x400. Dapprima sono i ragazzi a mettere in cassaforte lo storico terzo posto societario, conquistando all’ultimo centimetro il bronzo nella quarta frazione, grazie ad un super Kevin Menzani. 3’15”69 il crono fatto registrare da Luca Calvano, Michele De Berti, Lorenzo Lamazzi e Kevin Menzani, nella gara che ha incoronato i bolzanini dell’Athletic Club 96 Alperia in 3’14”28. Completano l’opera le ragazze della Fratellanza, nella gara che conclude ufficialmente la due giorni modenese della Finale Oro: Elena Sopini, Chiara Casolari, Elena Pradelli e Raffaella Lukudo hanno disputato una grintosissima gara in rimonta, che le ha viste risalire dalla quinta alla terza posizione nella seconda serie, con un ultimo giro strappa applausi di Lukudo, che ferma il cronometro sul 3’51”14. Il podio è distante una sola posizione, occupata in 3’46”52 dal CUS Parma di Ayo Folorunso, vittoriosa in prima serie, che si insinua al terzo posto generale dietro Bracco Atletica (3’41”21) e Studentesca Rieti (3’42”56).

Che giornata. L’ultima medaglia di giornata se la mette al collo Kelvin Purboo nell’alto. Il campione regionale in carica, al primo anno Promesse, sale con qualche fatica a 2.05, in una gara condizionata dal freddo e dalla pioggia. Vince Eugenio Rossi con 2.08, davanti a Nicola Ciotti, come Purboo fermo a 2.05, ma con la misura di 2 metri superata al primo salto, contro i tre del modenese.

Il bilancio. Il lungo ed entusiasmante weekend modenese nel segno dell’atletica va in archivio con 10 medaglie complessive: 3 argenti e 7 bronzi. «E’ stata una corsa contro il tempo, perché la pista era ufficialmente pronta appena un’ora prima dell’inizio delle gare - il sospiro di sollievo del Presidente Maurizio Borsari, che ha finalmente scaricato la tensione degli ultimi mesi, durante la cerimonia di premiazione di ieri - Sono state ventiquattr’ore di adrenalina pura, con uno staff di cento volontari a spingere questa macchina organizzativa, che, per fortuna, ha girato benissimo. Siamo contenti, soddisfattissimi per un impianto che abbiamo voluto a fondo e che ci ha visto protagonisti nel migliore dei modi: i nostri ragazzi e le nostre ragazze hanno messo in gara uno spirito agonistico che ci ha premiati con risultati straordinari. Il terzo e sesto posto vanno ben oltre le aspettative della vigilia, l’augurio è che la nuova pista, inaugurata
nel migliore dei modi, ci possa regalare in futuro tantissime soddisfazioni».

Modena, se ancora c’erano dubbi, è a tutti gli effetti una delle capitali dell’atletica italiana dove si può costruire il futuro di questo sport, che nelle ultime uscite internazionali ha sofferto.

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PERCORSI

Guida al fumetto: da Dylan Dog a Diabolik