Quotidiani locali

Modena, ora i calciatori si muovono

Convocata una riunione con l’Aic per il rischio di stipendi “congelati” dal concordato e la situazione precaria del club

Mezzora di confronto con il vicepresidente dell’Asscociazione Italiana Calciatori, Umberto Calcagno, ed altri suoi collaboratori: la settimana di allenamenti nel nuovo quartier generale di San Damaso si è aperta così per i giocatori del Modena. Ormai senza più punti di riferimento esterni, tra stadi chiusi, sconfitte a tavolino e vicende societarie tristemente note, capitan Popescu e compagni avevano già fatto ricorso all’Aic per denunciare lo stato di precarietà vissuto in questi mesi, affidando ad un comunicato il loro pensiero. Il passaggio del testimone da Antonio Caliendo ad Aldo Taddeo rappresenta una nuova incognita, almeno fino a quando non si arriverà alla prova dei fatti. Per questo i canarini continuano a confrontarsi con la loro associazione di riferimento. Dopo aver dovuto liberare gli spogliatoi del Braglia anche con sacchi dell’immondizia, scena che per molti ha rispecchiato lo stato in cui versa il Modena, al tour degli stadi si è aggiunto ora quello dei campi di allenamento. Il confronto con Calcagno è servito soprattutto per capire come tutelarsi nel caso in cui la situazione, anziché migliorare, dovesse peggiorare. Il primo nodo è legato al pagamento di stipendi e contributi di luglio e agosto, al quale Taddeo dovrà provvedere entro lunedì. Una cifra vicina ai 300mila euro che il neo proprietario del Modena non ha mai messo in discussione ma sulla quale sono improvvisamente sorti punti interrogativi. Anche gli stipendi, infatti, potrebbero finire nel concordato preventivo con riserva. Detto che la Lega Pro sanzionerebbe tale scenario al pari di un mancato pagamento, dunque con una penalizzazione, saremmo di fronte all’autogol che condannerebbe un Modena già moribondo. Abbiamo chiesto lumi a Taddeo: «È vero – ha confermato – ed è un paletto giuridico che insieme ai miei legali sto provando a risolvere, perché giustizia sportiva e amministrativa vanno a cozzare. Queste due mensilità da onorare, così come il debito pregresso nei confronti del Comune, sono regolati dal concordato. Però io ribadisco di avere le disponibilità per far fronte sia al pagamento degli stipendi che al saldo del debito per riottenere lo stadio Braglia. Anzi, sono convinto di riuscire a sistemare tutto nonostante le tempistiche non mi aiutino». Tempo al tempo, ma che subito e all’improvviso vengano a galla questi “dettagli” è francamente incommentabile. Il giochino rischia di rompersi in un amen se, lunedì, le scadenze non saranno rispettate. La prova dei fatti, d’altronde, era l’unica cosa che contava e che continua
a contare.

Non venissero pagati gli stipendi, da martedì i giocatori potrebbero chiedere la messa in mora della società. Non sembra comunque essere questo lo scenario, in quanto il concordato li tutela in qualità di creditori privilegiati.

Marco Costanzini

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista