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Bonacini: «Il segreto sta negli scalini di Gaudì»

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Bonacini: «Il segreto sta negli scalini di Gaudì»

«Dopo Venezia c’è stato un confronto nella mia azienda e quando si arriva qui vuole dire che l’acqua sta salendo ma che si può rimediare. Stimo Calabro»

La vittoria col Cesena è stata una vera e propria boccata d’ossigeno. Il valore di quei tre punti, infatti, va ben oltre la classifica e questo a Carpi lo sanno bene. Lo sa anche il patron biancorosso Stefano Bonacini che commenta così la gara vinta dai suoi sabato al “Cabassi”: «Ho visto la reazione che ci aspettavamo, una buona reazione dopo una settimana fatta di riflessioni. A Venezia, infatti, non avevamo tenuto il giusto atteggiamento, praticamente avevamo giocato da Carpi solamente la parte iniziale della ripresa. Il primo tempo, invece, era stato negativo e pure nel finale di gara non eravamo più riusciti ad essere in partita come volevamo. Alla luce di questo, e anche di qualche prestazione precedente, qualcosa era effettivamente necessario cambiare, a volte bisogna anche sapersi accontentare di un pareggio. Personalmente mi sono fatto sentire abbastanza, anzi direi decisamente. Non da un punto di vista repressivo intendiamoci, ma con i giusti input. Un comportamento doveroso in certe situazioni difficili, quello che deve praticamente fare una società attenta.

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Negli ultimi anni qualcosa abbiamo imparato e dunque sappiamo come muoverci anche in momenti meno positivi. E così dopo il ko rimediato in Laguna c’è stato un confronto importante, una riunione qui in azienda da me. E quando si salgono gli scalini in Gaudì vuol dire che l’acqua sta salendo, ma che comunque c’è ancora tempo per risollevarsi». Una strategia ben riuscita visto quanto accaduto nel derby contro il Cesena: «Tutto questo comunque era stato preventivato, sapevamo che sarebbe stato complicato non fosse altro per le tante novità estive. C’è una squadra appena costruita e per questo bisogna dare tempo ai ragazzi. Possiamo dire che rispetto alle annate targate Giuntoli e Romairone c’è, tra virgolette, più tolleranza. Come dicevo, infatti, sono difficoltà che possono starci dopo la partenza e il conseguente arrivo di tanti calciatori». Due parole su mister Antonio Calabro: «Persona intelligente e non lo dico per essere ruffiano. Mi sto trovando bene con lui perché ascolta e allo stesso tempo è dotato di grande personalità. Elemento fondamentale, questo, per ogni allenatore. Si affaccia ad una categoria nuova, ma nelle stagioni passate ha dimostrato quelle che sono le sue potenzialità». Dunque la gara contro la Pro Vercelli in programma nel fine settimana: «Portare a casa punti dal “Piola” per noi è sempre stato complicato, abbiamo spesso faticato e parecchio. In più la formazione piemontese ha trovato la strada giusta e non a caso ha vinto a Perugia e pareggiato col Bari. Saranno una nostra concorrente per la salvezza e anche per questo cercheremo di dare continuità ai risultati».

Enrico Ballotti
 

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