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Modena, sciopero sempre più vicino: scade l’ultimatum

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Modena, sciopero sempre più vicino: scade l’ultimatum

Se gli stipendi non saranno pagati entro 24 ore la squadra non giocherà a Fano. Stadio Braglia: il Comune è pronto

Tempo quasi scaduto. Se questa sera Aldo Taddeo non avrà pagato ai giocatori quanto avrebbe dovuto entro lunedì scorso secondo il regolamento della Figc, cioè gli stipendi di luglio e agosto, il Modena domenica non scenderà in campo a Fano.

Nemmeno l’incontro andato in scena ieri tra il proprietario del club canarino e l’Assocalciatori, rappresentata dall’avvocato modenese Giorgio Pagliani, ha smosso la squadra dalla posizione presa ventiquattr’ore prima. Taddeo continua a rifugiarsi dietro le regole del concordato per giustificare il “congelamento” delle mensilità di luglio, agosto e anche settembre, promettendo però che pagherà in anticipo (ma quando precisamente?) sia ottobre sia novembre.

Ai giocatori, che già hanno notificato al club la richiesta di messa in mora, non sta bene questa soluzione, ritenuta un semplice escamotage studiato a tavolino per guadagnare ulteriore tempo e impedire il loro svincolo prima del mercato di gennaio. L’Assocalciatori ha ribadito a Taddeo che il modo per pagare gli stipendi arretrati ci sarebbe, fatto sottolineato più volte nell’ultima settimana, ed ha quindi ribadito di attendere entro questa sera un bonifico del Modena calcio che regolarizzi la posizione nei confronti dei tesserati. In caso contrario, domani scatterà uno sciopero che durerà fino a domenica sera, facendo dunque saltare la trasferta in programma a Fano. Di fronte al male estremo la società avrebbe già studiato l’estremo rimedio, quello di inviare nelle Marche la formazione Berretti ad un giorno di distanza dall’impegno nel campionato di competenza contro il Ravenna, ma Figc e Lega Pro potrebbero opporsi a questo comportamento antisindacale rinviando d’ufficio la gara, come accaduto tre stagioni fa in serie A per la sfida tra il Parma poi fallito e il Genoa. Tutto si deciderà oggi, ma la sensazione è che nulla cambierà rispetto alle posizioni attuali. Oggi è anche il giorno in cui i legali di Taddeo riceveranno la bozza di contratto predisposta dal Comune per l’affitto del Braglia: la cifra per tornare a giocare nella casa naturale dei canarini per tutta la stagione si aggira sui 150mila euro e la società, dopo aver firmato il contratto, dovrà versarla nelle casse del Comune entro la gara di domenica 29 con il Padova. Sempre che serva a qualcosa, perché senza aver pagato anche
i giocatori Taddeo potrà fare ben poco: sono altri 330mila euro, altrimenti il banco salta. Che qualcosa dovesse pagare, concordato o no, la nuova proprietà doveva pur saperlo nel momento in cui si accordava con Caliendo per ricevere in dono un Modena sull’orlo del baratro. (m.c.)

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