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Formigine: Damiano, l'arbitro più giovane in campo: «Un debutto emozionante»

Il 12enne Damiano Bellini ha diretto a Formigine la sua prima gara ufficiale nel campionato Pulcini CSI e alla fine ha offerto il terzo tempo 

Formigine, il debutto di Damiano, arbitro a 12 anni Un debutto emozionante quello di Damiano Bellini che, a 12 anni, ha arbitrato la sua prima partita, a Formigine, nel campionato Pulcini CSI. Damiano è l'arbitro più giovane d'Italia, è originario di Pavullo ma è cresciuto a Formigine. Video di Benito Benevento. Per saperne di più

FORMIGINE. L’emozione, quella che prima del debutto ammetteva candidamente di provare, sul terreno di gioco non si è vista. Come un calciatore che in molti definirebbero predestinato, Damiano Bellini ha sfoggiato determinazione e maturità degne di un veterano.

Modena, la prima partita dell'arbitro più giovane d'Italia Si chiama Damiano Bellini, ha 12 anni, ed è il più giovane arbitro di sempre del nostro Paese. Oggi ha diretto la sua prima partita ufficiale, una gara del campionato provinciale pulcini del Csi, nel suo paese, Formigine, in provincia di Modena. Nonostante la giovane età Damiano si era già fatto le ossa insegnando le regole del calcio ai migranti accolti dalla parrocchia della cittadina modenesevideo di Luca Bortolotti

C’è però un dettaglio a rendere insolita questa favola: Damiano è sceso in campo non da calciatore, ma da arbitro. Non solo, da arbitro più giovane d’Italia e, chissà, forse del mondo intero. La storia di questo ragazzo appena 12enne, nato a Pavullo ma cresciuto a Formigine, è ormai nota grazie all’eco mediatica che ha avuto negli ultimi giorni. Lui, amante del rispetto delle regole, nella direzione di una partita di calcio ha visto una sorta di vocazione sin da quando, nei campetti parrocchiali, ha iniziato ad arbitrare per passione le partitelle tra rifugiati. Grazie al comitato di Modena del Centro Sportivo Italiano, questa vocazione si è trasformata ben presto in impegno vero e proprio, con tanto di riconoscimento e divisa ufficiali.

Terminato il corso, ieri era il giorno tanto atteso della “prima volta”, quella da custodire per sempre nel proprio album dei ricordi. Un curioso scherzo del destino ha voluto che Damiano Bellini si trovasse ad arbitrare due squadre perfette per incorniciare la sua storia: la Pgs Smile di Formigine, dove abita e studia, e il Pavullo, dove è nato.

Al campo Bora di Formigine per l’occasione si è presentato anche il sindaco Maria Costi, ma per il debutto del giovane arbitro non mancava proprio nessuno: tv nazionali e locali, Rai in testa, fotografi dell’Ansa e pure della rivista che ha segnato l’infanzia di ogni bambino, Topolino, un trait d’union tra mondo dei giovani e degli adulti che rispecchia alla perfezione la figura di Damiano. Giovane dalle idee ben chiare, ora arbitro di ragazzini poco più giovani di lui ma già voglioso di tuffarsi nel mondo dei grandi e di “punire” anche loro su un campo di calcio.

A seguire il suo debutto c’erano ovviamente anche i dirigenti e i responsabili degli arbitri del Centro Sportivo Italiano, le prime persone che hanno creduto nel desiderio del giovane “signor Bellini”, coltivando questa passione e mettendogli la giacchetta nera - pardon, verde fosforescente come era ieri - in dosso. In campo la gara è filata via liscia, Damiano non ha fatto trasparire alcuna emozione ed anzi si è dimostrato attento e autorevole, senza alcun bisogno che il collega più esperto Luca Chiarabaglio fosse costretto ad abusare del suo ruolo di tutor. La gara, valida per il campionato Pulcini del Csi, si è chiusa con la vittoria della Pgs per 3-1. Dopo il triplice fischio, Damiano ha ricevuto gli applausi al pari delle squadre in campo. E per celebrare al meglio una giornata indimenticabile, ha offerto a tutti il rinfresco per il “terzo tempo”.
 

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