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Remondina: Il Sassuolo senza motivazioni, colpa del mercato

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Remondina: "Il Sassuolo senza motivazioni, colpa del mercato"

Duro commento del tecnico della promozione in C1: "Scelte sbagliate della società, la squadra andava rivoluzionata"

SASSUOLO La società tace. Dopo la disfatta di Firenze il Sassuolo resta rinchiuso nella sua triste apatia. Abbandonato al suo destino anche da buona parte di quei tifosi che fino a qualche anno fa popolavano gli spalti del Mapei Stadium. Niente contestazione tantomeno di prese di posizione della società con Iachini lasciato solo a risollevare una squadra senz’anima. L’assenza di un progetto tecnico sta creando danni incalcolabili a quello che fino a un paio di stagioni fa veniva considerato, a ragion veduta, un modello del calcio italiano.

Di fronte all’evidenza del fallimento tecnico, da più parti, piovono critiche sul lavoro condotto da Carnevali & C. Molti addetti ai lavori hanno aperto gli occhi con commenti piuttosto duri. Ieri, ad esempio, è arrivato quello di Gian Marco Remondina, l’allenatore che nel 2005-2006 ha portato i neroverdi in Serie C1 e attualmente è in cerca di squadra dopo l’ultima esperienza alla Pistoiese.

«Per capire dove sono nati i problemi del Sassuolo - ha dichiarato ieri l’ex tecnico neroverde a TuttoMercatoWeb.com - bisogna fare una riflessione che parte dal 2016-2017. La scorsa stagione non è stata certo esaltante e l'addio di Di Francesco andava gestito meglio». Riferimento chiaro alle scelte della società: «Bisognava intervenire prima per cambiare le basi della squadra. Di Francesco è stato il principale artefice dell'ottimo percorso del Sassuolo negli ultimi anni, ma quando la società ha saputo della sua volontà di andare via doveva rivoluzionare immediatamente anche la rosa». E invece Carnevali & C. hanno imboccato la strada più facile: puntare sull’usato sicuro, trattenendo tutti i pezzi migliori a suon di contratti pluriennali. Anche giocatori che, come Acerbi e Falcinelli, avevano pubblicamente dichiarato di volersene andare: «Quando le cose vanno male paga sempre l'allenatore - riprende Remondina - e così è stato anche per Bucchi. Berardi e altri, soprattutto quelli più ambiti sul mercato, si sono però assuefatti alla piazza di Sassuolo e non rendono più come prima. Andavano fatte delle valutazioni diverse sulla rosa».

Le parole di Remondina pesano come macigni ma fotografano alla perfezione quanto è accaduto al Sassuolo. Ora che può fare il club neroverde

per uscire dal tunnel?

«Dando tempo e tranquillità a mister Iachini - conclude Remondina. Con Bucchi si sono create difficoltà anche per i cambi di modulo, il Sassuolo ora deve trovare delle certezze e ripartire da queste per salvarsi».


 

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