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Azimut, niente pugno duro Ngapeth verrà multato

Azimut, niente pugno duro Ngapeth verrà multato

Stringato comunicato della società che non rilascia ulteriori commenti 

«Modena Volley riconosce le sue responsabilità in merito ai fatti occorsi. Pur senza entrare nella dinamica della vicenda, la società disapprova pubblicamente qualunque atteggiamento non consono ai valori che il Club professa e applicherà senza incertezze il proprio codice etico».

Sono queste le parole scelte da Modena Volley per condannare il comportamento di Earvin Ngapeth, fermato nella notte tra mercoledì e giovedì con un tasso alcolemico superiore all'1.90, mentre si trovava alla guida della macchina aziendale in compagni di quattro compagni di squadra e alcune giocatrici della Liu Jo e dell'Imoco Conegliano. Un comunicato ufficiale che non parla né di chi ha commesso il fatto e né di cosa sia successo, poche righe che lasciano perplessi e che fanno trapelare solo una cosa, ovvero che il campione francese sarà punito secondo il codice etico di Modena Volley.

MULTA IN ARRIVO Il comunicato non precisa però quale sarà la forma del provvedimento che adotterà la società gialloblù per punire il suo tesserato. Con tutta probabilità sarà una multa (si parla di una cifra intorno al 5% dello stipendio annuale), così come prevede il codice etico di Modena inserito in tutti i contratti dei giocatori ad inizio anno. Non è chiaro se verranno puniti anche gli altri quattro giocatori che erano usciti insieme a Ngapeth per trascorrere la notte in discoteca.

SOCIETÀ IN SILENZIO Bisogna usare necessariamente il condizionale su molti aspetti di questa vicenda perché sia Catia Pedrini, presidentessa d Modena Volley, che Andrea Sartoretti, direttore generale della società, non hanno lasciato alcuna dichiarazione a riguardo. E dire che l'occasione c'era, perché tutti i vertici di Modena Volley, insieme ad alcuni giocatori, erano presente ieri presso la sede della Toyota T Motor per presentare la flotta delle undici auto ibride messe a disposizione della società gialloblù. Un appuntamento fissato da diversi giorni, e che ha visto la presenza di un buon numero di tifosi, che si è trasformato in uno scherzo del destino visto che la macchina sulla quale viaggiava Ngapeth era proprio una di quelle presentate ieri.

PARLANO RADO E BRUNO Le uniche dichiarazioni rilasciate sul caso Ngapeth sono state quelle del tecnico Radostin Stoytchev e del capitano dell'Azimut, Bruno. «Quello che c'era da comunicare lo ha già detto la società attraverso un comunicato stampa ufficiale - ha spiegato l'allenatore bulgaro - l'unica cosa che voglio sottolineare è che non si tratta di un caso Ngapeth, ma è un caso che riguarda la nostra società. Modena Volley si è presa la sua responsabilità, i provvedimenti che verranno presi saranno in base al codice etico che abbiamo al nostro interno». Queste invece le parole del brasiliano. «In questo
momento non c'è niente da aggiungere perché stiamo parlando della vita privata di una persona. Noi dobbiamo pensare esclusivamente a quello che dobbiamo fare dentro il campo, quello che brucia è il fatto che domenica abbiamo perso una partita importante».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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