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Muzzarelli: «Modena, servono imprenditori seri ed orgogliosi»

Modena Calcio

Muzzarelli: «Modena, servono imprenditori seri ed orgogliosi»

Il sindaco: «Ancora nessun incontro, primi passi da gennaio» Ieri incontro Trenti-Bratomi, il vivaio continua a sperare

MODENA Tra presente e futuro, tra chi lotta per sopravvivere e chi dovrà rinascere. Il presente è dei giovani, il futuro non solo, ma tutto è ancora da scrivere. Chi lotta tra la vita e la morte, sportivamente parlando, sono scuola calcio e settore giovanile del Modena Fc fallito: per i più piccini, i canarini della scuola calcio, la prosecuzione dell’attività sembra essere garantita dalle quote dei genitori e dal piano di autosostentamento approntato dal coordinatore Fabio Dall’Omo, mentre per le formazioni agonistiche che partecipano ai campionati federali continua la corsa contro il tempo. Ieri il responsabile Maurizio Bratomi si è recato dal curatore fallimentare Claudio Trenti, dopo il summit con gli allenatori andato in scena lunedì. Motivo dell’incontro era prima di tutto l’aggiornamento sul tentativo disperato di reperire i 200mila euro necessari per concludere i campionati, ma Bratomi e Trenti hanno preparato anche una lettera da inoltrare alla Figc. Servono ancora non pochi soldi per coprire integralmente le spese, ma l’impegno non manca da più parti: qualche sponsor ha aderito, alcuni genitori vorrebbero fare la propria parte e Mauro Mayer, tecnico degli Allievi, continua a pensare se sia fattibile organizzare iniziative amarcord per raccogliere fondi. Difficile al momento ipotizzare scenari futuri a partire dalle gare del prossimo fine settimana, dopo il rinvio dello scorso weekend. Intanto, mentre nella procedura fallimentare del Modena Fc si attende sempre che venga recuperato l’incontro tra Trenti e Martignoni e mentre si sussurra che nei giorni scorsi anche l’ex presidente Forcina abbia voluto incontrare il curatore, sulla società da rifondare sono arrivate le prime parole ufficiali del sindaco Gian Carlo Muzzarelli: «Non c’è stato ancora alcun incontro - ha affermato a “Barba e Capelli” - e fino a gennaio penso sia prematuro parlarne. Dobbiamo voltare pagina e costruire un percorso serio. Abbiamo già sistemato lo stadio, ora bisogna

rilanciare il Modena e sono convinto che ci saranno persone pronte a darci una mano. Rivolgo un appello agli imprenditori orgogliosamente modenesi, che si devono impegnare in una avventura condivisa per costruire il calcio del futuro e restituire ai modenesi la voglia di andare allo stadio».

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